di Andrea Monti – PC Professionale online
Dopo Anonymous, di nuovo un’azione dimostrativa, di nuovo confusione sui (e dai) mezzi di informazione. Gli hacker all’attacco del potere… “Basta avere un minimo di conoscenze tecniche e storiche per sapere che Anonymous con l’hacking c’entra poco o nulla. Certo, non si può escludere che qualcuno dei componenti di questo gruppo abbia conoscenze più sofisticate del semplice utente. Ma questo non trasforma un gruppo di “attivisti” pseudopolitici in hacker. La passione di scoprire come funzionano le cose non ha nulla a che vedere con un (rispettabilissimo) uso politico dell’internet. E non è manco lontana parente di attacchi illegali resi possibili da un software (LOIC) utilizzabile da chiunque e che solo superficialmente possono essere considerati come espressione di un legittimo dissenso.
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