Linux&C n. 48
Un problema serio derivante dall’adozione della GPL è la sua scarsa attitudine a produrre in tempi rapidi un ritorno economico per l’autore del software. I “sacri testi” dicono che liberando il software si innesca un mercato (altamente concorrenziale) per i servizi legati al software stesso. In questo modo il programmatore potrebbe guadagnare indirettamente dalla diffusione della sua creazione, compiendo, nello stesso tempo, un gesto di utilità sociale. Ma è anche vero che questa impostazione è figlia di un sistema economico-culturale come quello statunitense. Da quelle parti i “numeri” degli utenti potenziali, l’abitudine al concetto che il “servizio si paga”, e la deducibilità fiscale dei contributi privati erogati a favore di attività no-profit rendono certamente possibile praticare il modello del free software.
Leggi tutto “YAOL (Yet Another Open License)?”
Possibly Related Posts:
- Il caso Revolut e l’inutile cybersecurity di carta
- Isar Aerospace, Spectrum lancia la sfida per il controllo delle orbite basse
- Luca Tosto: “Nell’industria bisogna investire cinque anni prima che il mercato arrivi”
- Autistici/Inventati: il mondo scopre in ritardo che l’hacktivism non è un pranzo di gala
- Cybercrime, la nuova dottrina Usa tra privati, intelligence e difesa
