Nessuna norma del codice di procedura penale, anche a seguito dell’entrata in vigore della L. 48/08, descrive quale debba essere la procedura da seguire per garantire l’integrità dei dati sottoposti a sequestro, nè alcuna norma prevede sanzioni di alcun genere per l’eventuale violazione delle suddette prescrizioni: in altri termini, per l’acquisizione ed utilizzazione dei dati informatici il legislatore non ha ritenuto di riproporre tutta la minuziosa normativa che, ad es., presidia l’istituto delle intercettazioni. Leggi tutto “Cass. penale Sez. II – Sent. n. 24998/15”
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