Secondo il New York Times, Google avrebbe segnalato a una hotline antisfruttamento minorile la foto di un bambino transitata sui propri sistemi ma inviata dal padre a un medico per avere un consulto. Oltre alla segnalazione, Google avrebbe disattivato l’account del genitore e rifiutato di rivedere il caso, pur avendo ricevuto spiegazioni e chiarimenti. Inevitabili, da più parti, le reazioni sdegnate per quello che a tutti sembra un abuso privo di qualsiasi giustificazione di Andrea Monti – Inizialmente pubblicato su Strategikon – un blog di Italian Tech.
Leggi tutto “L’ipocrisia della giustizia predittiva”
Possibly Related Posts:
- Caso Revolut: l’estorsione funziona anche se i dati della vittima non sono cifrati
- Il caso Revolut e l’inutile cybersecurity di carta
- Autistici/Inventati: il mondo scopre in ritardo che l’hacktivism non è un pranzo di gala
- Amazon perde la causa contro Perplexity: è sempre l’utente responsabile di quello che fa un’AI
- Videoriprendere in pubblico (anche la polizia) non è un crimine ma non è un diritto assoluto
