Spero che nella sintesi dell’articolo il pensiero della senatrice sia stato riportato in modo parziale o impreciso.
Invocare la “cura coatta” per chi la pensa (pur orribilmente) in modo diverso è lo stesso strumento che sta alla base dei “campi di rieducazione”.
La mala pianta dell’odio si estirpa con la coltivazione (lunga e difficile) di cultura e sensibilità, non si elimina con il TSO.
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