La senzazione di insicurezza diffusa (spregiudicatamente e trasversalmente alimentata da quella parte dei mezzi di informazione che colgono ogni occasione per incitare al “tiro al delinquente”) sostiene e moltiplica la paranoia di chi si sente “sotto assedio” e vuole potersi “difendere” con armi da fuoco, invocando da un lato un alleggerimento della normativa sulla detenzione e sulla “libertà d’uso” di pistole, carabine e fucili a pompa.
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