di Andrea Monti – Originariamente pubblicato da Infosec.News
Questo articolo è alquanto “fuori” dagli argomenti normalmente trattati da Infosec News ma in realtà, in una prospettiva più ampia, ha pienamente senso perchè affronta il ruolo della rete nel rapporto fra fatti, loro percezione e conseguenze sociali e politiche.
L’occasione è un evento segnalato in esclusiva da Repubblica.it che documenta le fasi di un arresto compiuto a Verona da operanti della Polizia di Stato a danno di un soggetto violento e non cooperante. Inevitabile, anche se l’articolo non ne parla esplicitamente, il paragone con il comportamento dei poliziotti americani che portò alla morte di George Floyd. Ma questo paragone, per quanto la conclusione ai più possa sembrare strana, segna una distanza abissale fra le due sponde dell’oceano Pacifico. Leggi tutto “Per arrestare serve gentilezza. Parola di videoamatori”
Possibly Related Posts:
- Apple-Alibaba, il compromesso sull’AI che l’Europa non riesce a immaginare
- Amazon perde la causa contro Perplexity: è sempre l’utente responsabile di quello che fa un’AI
- Videoriprendere in pubblico (anche la polizia) non è un crimine ma non è un diritto assoluto
- Perché lo stop degli Usa ai robot cinesi riguarda anche l’Europa
- L’open source è comunista? Chi, ma soprattutto perché, ha paura dell’IA “aperta”
