Sicurezza (informatica) e Chess-Boxing

Come ho scritto in questo post, una parte importante dell’allenamento nelle discipline di combattimento a contatto pieno sviluppa la capacità di reagire quando si viene colpiti sul serio.

Nell’ambito dello shock training ci si allena non solo a reagire a un attacco improvviso, ma anche a gestire gli effetti di un attacco andato a segno. Continue reading “Sicurezza (informatica) e Chess-Boxing”

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Ennesimo esercizio acritico sulle statistiche da parte di Repubblica.it

A volte (tante volte) ritornano.

Repubblica.it diffonde acriticamente la notizia di uno studio secondo il quale muoversi migliora la capacità di apprendere una lingua.

Ma l’articolo, come si capisce leggendo lo studio in questione, da per “assoluti” dei risultati che non lo sono affatto. Continue reading “Ennesimo esercizio acritico sulle statistiche da parte di Repubblica.it”

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Sicurezza (informatica) e addestramento all’uso delle armi da fuoco

Il maneggio efficiente delle armi da fuoco – di quelle corte, in particolare – fornisce ulteriori spunti che possono essere applicati utilmente alla gestione della sicurezza informatica, insieme a quelli sulla differenza fra sicurezza e conflitto, sull’importanza dello “active mindset”, sul ruolo della paura, sulla gestione delle transizioni tempo-spazio e sullo shock training. Continue reading “Sicurezza (informatica) e addestramento all’uso delle armi da fuoco”

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Riuso dei dati sanitari e ricerca scientifica. Il vero problema dell’articolo 110bis

Dal 12 dicembre 2017 sarà applicabile l’articolo 110bis del Codice dei dati personali secondo il quale:

1. Nell’ambito delle finalita’ di ricerca scientifica ovvero per scopi statistici puo’ essere autorizzato dal Garante il riutilizzo dei dati, anche sensibili, ad esclusione di quelli genetici, a condizione che siano adottate forme preventive di minimizzazione e di anonimizzazione dei dati ritenute idonee a tutela degli interessati.

2. Il Garante comunica la decisione adottata sulla richiesta di autorizzazione entro quarantacinque giorni, decorsi i quali la mancata pronuncia equivale a rigetto. Con il provvedimento di autorizzazione o anche successivamente, sulla base di eventuali verifiche, il Garante stabilisce le condizioni e le misure necessarie ad assicurare adeguate garanzie a tutela degli interessati nell’ambito del riutilizzo dei dati, anche sotto il profilo della loro sicurezza».

Come ho scritto, si tratta di una norma che infligge un colpo durissimo alla ricerca medica e a quella genetica in particolare perché oltre a richiedere il consenso del donatore al trattamento dei dati personali, inserisce un ulteriore, specifico passaggio autorizzativo gestito dal Garante dei dati personali. Continue reading “Riuso dei dati sanitari e ricerca scientifica. Il vero problema dell’articolo 110bis”

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L’errore di fondo delle tre leggi della robotica (e di chi vuole applicarle)

Nel 1950 Isaac Asimov pubblica Runaround, un racconto breve nel quale compaiono per la prima volta le famose “tre leggi della robotica”, oggi diventate l’artificio retorico citato a sproposito dagli “esperti” di “intelligenza artificiale” e “robotica intelligente”.

Le Leggi di Asimov sono una brillante invenzione letteraria ma, dal punto di vista giuridico, sono viziate da un presupposto sbagliato, e cioè che i robot possano avere il libero arbitrio.

Basta leggerle con un po’ di attenzione per rendersi conto dell’equivoco: Continue reading “L’errore di fondo delle tre leggi della robotica (e di chi vuole applicarle)”

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Una modifica al Codice dei dati personali allunga i tempi della ricerca scientifica e accorcia la vita dei malati

L’articolo 28 della Legge 20 novembre 2017, n. 167 Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2017. (17G00180) (GU n.277 del 27-11-2017 ) inserisce nel Codice dei dati personali questa norma:

«Art. 110-bis. (Riutilizzo dei dati per finalita’ di ricerca scientifica o per scopi statistici).
– 1. Nell’ambito delle finalita’di ricerca scientifica ovvero per scopi statistici puo’ essere autorizzato dal Garante il riutilizzo dei dati, anche sensibili, ad esclusione di quelli genetici, a condizione che siano adottate forme preventive di minimizzazione e di anonimizzazione dei dati ritenute idonee a tutela degli interessati.

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Sicurezza (informatica), GDPR e Shock Training

Lo Shock Training è un metodo di allenamento utilizzato nelle discipline di combattimento a contatto pieno (Judo, Lotta, Boxe occidentale e orientale, sistemi reality-based). L’obiettivo è quello di abituare la persona agli effetti un’attacco improvviso e violento, imparando a riconoscere e gestire il rush di adrenalina e ad attivare gli automatismi salvavita. Continue reading “Sicurezza (informatica), GDPR e Shock Training”

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Ricerca scientifica: il Garante dei dati personali Soro esprime una pericolosissima posizione in materia di biobanche

In una intervista rilasciata a Nicola Pinna e pubblicata sul quotidiano “La Stampa” il 31 ottobre 2017l, parlando di biobanche il Garante dei dati personali Soro afferma

“…Se è vero che si possono ottenere profìtti dalle ricerche sul materiale biologico degli esseri umani, è altrettanto vero non esiste la proprietà di una biobanca, ma solo il diritto a fare studi sui campioni disponibili”.

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Sicurezza (informatica) e gestione delle transizioni tempo-spazio

Le esperienze del tiro dinamico sportivo e del  tiro operativo forniscono utili spunti di riflessione sul modo di concepire una strategia di sicurezza informatica. Continue reading “Sicurezza (informatica) e gestione delle transizioni tempo-spazio”

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GDPR vs CRISPR: la burocrazia contro la Scienza che salva la vita

Per la prima volta, un uomo ha ricevuto una terapia basata su editing genetico. Così titola The Scientist commentando la notizia per la quale a una persona (le cui generalità appaiono nell’articolo) è stata praticata una operazione di modifica del codice genetico per cercare di guarire la Sindrome di Hunter, una malattia rara e costosa da curare.

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Le armi di Chuck Norris sono i calci, non le mitragliatrici (ma Repubblica.it non lo sa)

Benvenuti a un’altra puntata de “I professionisti dell’informazione”.

Oggi, Repubblica.it ospita in home page questo titolo, a proposito di un americano molto, molto armato:

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Una domanda scomoda agli OdV delle Big Four

Qualsiasi componente del più minuscolo organismo di vigilanza 231 sa che tutto ciò che nel modello organizzativo ruota attorno al settore pubblico – dalle gare ai finanziamenti – va osservato con la massima attenzione, trattandosi di attività ad alto rischio-reato. Continue reading “Una domanda scomoda agli OdV delle Big Four”

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Repubblica.it legittima inaccettabilmente i “ricercatori” di fenomeni paranormali

Benvenuti a un’altra puntata de “I professionisti dell’informazione”.

Il servizio a firma di Giulia Destefanis e Valentina Evelli diffuso su Repubblica.it legittima inaccettabilmente i “ricercatori” di fenomeni paranormali e il fenomeno in sè, dando spazio in modo acritico a una superstizione ancora oggi dura a morire. Continue reading “Repubblica.it legittima inaccettabilmente i “ricercatori” di fenomeni paranormali”

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Bitcoin, Facebook e intelligenza “artificiale”. Il vuoto non è normativo, ma intellettuale

“C’è un vuoto normativo!”

Questa à la frase che nel corso degli anni è stata utilizzata da politici ignoranti, giornalisti impreparati e lorodicenti “esperti” per creare a tavolino “nuovi” problemi, invocare o giustificare “nuove leggi” per poi proporsi come “salvatori della patria”.

Questi spregiudicati untori ignorano, o fanno finta di ignorare che il problema delle norme sulla tecnologia è quello di abolirne un gran numero, invece che di emanarne di nuove. Continue reading “Bitcoin, Facebook e intelligenza “artificiale”. Il vuoto non è normativo, ma intellettuale”

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Vent’anni fa, Spaghetti Hacker

Vent’anni fa, di questi tempi, arrivava in libreria Spaghetti Hacker, ancora oggi l’unico racconto di come sia nata ed evoluta la scena hacker in Italia e di come l’ignoranza di politica, media e magistratura abbia contribuito a creare mostri dove c’erano soltanto ragazzi malati di curiosità. Continue reading “Vent’anni fa, Spaghetti Hacker”

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Il Diritto all’oblio non ha nulla a che vedere con la Privacy

Un effetto collaterale della sentenza Fuchsmanns vs Germany è il chiarimento (sperabilmente definitivo)  del fatto che il Diritto all’oblio non ha nulla a che vedere con la tutela della privacy.

Continue reading “Il Diritto all’oblio non ha nulla a che vedere con la Privacy”

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La Corte europea dei diritti umani protegge gli archivi online dall’aggressione della privacy

Con la sentenza Fuchsmann vs Germany pubblicata il 19 ottobre 2017 la Corte europea dei diritti umani ha deciso sull’ennesima richiesta di cancellazione di notizie dall’archivio (online) di un giornale, rigettandola. Continue reading “La Corte europea dei diritti umani protegge gli archivi online dall’aggressione della privacy”

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Eccessivamente ampia la nozione di profilazione proposta dai Garanti europei

il Gruppo di lavoro Articolo 29 ha pubblicato lo scorso 3 ottobre le Guidelines on Automated individual decision-making and Profiling for the purposes of Regulation 2016/679 dove si legge che

The GDPR says that profiling is automated processing of personal data for evaluating personal aspects, in particular to analyse or make predictions about individuals. Therefore simply assessing or classifying individuals based on characteristics such as their age, sex, and height could be considered profiling, regardless of any predictive purpose.

E’ una interpretazione restrittiva e penalizzante del GDPR, il cui testo lascia invece spazio per distinguere fra mera clusterizzazione di soggetti (classificazione per età, localizzazione, professione) ed estrazione di ulteriori informazioni su base deduttiva. Continue reading “Eccessivamente ampia la nozione di profilazione proposta dai Garanti europei”

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La differenza fra titolare e responsabile nel GDPR

L’articolo 28 comma 10 del GDPR stabilisce che

se un responsabile del trattamento viola il presente regolamento, determinando le finalità e i mezzi del trattamento, è considerato un titolare del trattamento in questione

Continue reading “La differenza fra titolare e responsabile nel GDPR”

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Ancora disallineamenti di traduzione nella versione italiana del GDPR

L’articolo 28 del GDPR è intitolato, nella sua versione inglese, “Processor”, cioè “a person or thing that processes” 1 oppure “a person or thing that carries out a process” 2. La versione francese utilizza il termine “Sous-traitant” (traducibile come “sub-processore”), quella tedesca la parola “Auftragsverarbeiter” (anch’essa traducibile come processore). Continue reading “Ancora disallineamenti di traduzione nella versione italiana del GDPR”

  1. Webster’s New World College Dictionary, 4th Edition. Copyright © 2010 by Houghton Mifflin Harcourt. All rights reserved.
  2. Collins English Dictionary. Copyright © HarperCollins Publishers.

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Il corso “abilitante” il DPO e la Scuola superiore S. Anna di Pisa

Come quella di tutti, anche la mia mailbox è invasa da proposte di “corsi” per diventare DPO.

Fra quelle che non sono finite direttamente nella directory Junk, c’è questa di un’istituzione importante come la Scuola superiore S.Anna di Pisa, che proprio per l’autorevolezza del soggetto mi ha infastidito non poco per il tono della comunicazione. Continue reading “Il corso “abilitante” il DPO e la Scuola superiore S. Anna di Pisa”

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Gli inutili “Certified DPO”

Con l’avvicinarsi del 25 maggio 2018 il numero degli (autonominati) “Certified DPO” sta crescendo a un ritmo impressionante.

Continue reading “Gli inutili “Certified DPO””

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Un altro errore di traduzione della versione italiana del GDPR

L’articolo 28 della versione inglese del GDPR è intitolato, laconicamente “Processor”, ma nella sua versione italiana il termine diventa “Responsabile del trattamento”.

Continue reading “Un altro errore di traduzione della versione italiana del GDPR”

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Il Data Breach di Deloitte e l’attesa per la reazione del Garante dei dati personali

Aggiornamento: il data-breach ha riguardato Deloitte USA, ma questo non esclude che possano essere stati coinvolti anche dati personali italiani o europei.

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Il ministro Fedeli, la corruzione universitaria e la laurea inutile

Il ministro dell’istruzione Fedeli commenta lo “scandalo” della corruzione universitaria dicendo “punti di marciume scandalosi, ma no a generalizzazioni”.

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Il possibile data-breach dell’Agenzia delle entrate e la “richiesta di informazioni” del Garante dei dati personali

Riporta Il Sole 24 ore che i sistemi informatici dell’Agenzia delle entrate che gestiscono lo spesometro hanno un difetto che consente di accedere a dati altrui.

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Un scuola ideale per imparare a comunicare e comprendere il mondo

Quanto paghereste per frequentare una scuola dove imparare a scrivere e comunicare in ogni forma, studiare logica, retorica e modelli matematici da applicare alle analisi statistiche, scienze poltiiche e relazioni internazionali, psicologia e modelli di pensiero, un paio di lingue straniere, fondamenti di programmazione, diritto e dove, ogni tanto, fare anche una partita a calcetto o pallavolo?

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Il GDPR non sarà applicabile da maggio 2018. Non integralmente, perlomeno

Come ho già scritto, in assenza dei provvedimenti satellite in discussione in Parlamento il GDPR non potrà funzionare o perlomeno, non può funzionare pienamente.

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Cosa ha detto veramente la Corte europea dei diritti umani sul monitoraggio della posta elettronica aziendale

Una sentenza recente della Corte europea dei diritti umani ha ribadito la necessità dell’esistenza di un interesse legittimo al monitoraggio da parte del datore di lavoro al monitoraggio della posta elettronica aziendale.

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L’informativa sul trattamento dei dati personali dei candidati secondo il Garante europeo

La call for application CA6/2017 to hire a data and social scientist pubblicata il 21 agosto 2017 dall’European Data Protection Supervisor (il Garante europeo per la protezione dei dati personali) indica in modo preciso le caratteristiche del soggetto da assumere e, ovviamente, fornisce anche l’informativa preventiva sul trattamento dei dati personali.

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Il nostro immutato stile di vita, secondo Gentiloni

Se, come dice Gentiloni,  i terroristi non ci faranno rinunciare alla nostra libertà, vorrei sapere quali sono le ragioni per le quali, la scorsa settimana, chi si trovava dalle parte dell’Arsenale di Venezia si è imbattuto nei reparti di Carabinieri e Polizia in assetto antisommossa. Perchè per andare al Lido bisognava passare i metal detector, e perché per entrare a San Marco o nel Palazzo ducale era necessario lasciare zaini e borsoni.

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Gentiloni: i terroristi non ci faranno rinunciare alla nostra libertà

Dando una notizia vera nella forma e falsa nella sostanza a proposito delle reazioni politiche italiane ai fatti di Barcellona, Repubblica.it titola: Continue reading “Gentiloni: i terroristi non ci faranno rinunciare alla nostra libertà”

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La Repubblica Ceca contro la Direttiva Armi e i pistoleri in pantofole

La senzazione di insicurezza diffusa (spregiudicatamente e trasversalmente alimentata da quella parte dei mezzi di informazione che colgono ogni occasione per incitare al “tiro al delinquente”) sostiene e moltiplica la paranoia di chi si sente “sotto assedio” e vuole potersi “difendere” con armi da fuoco, invocando da un lato un alleggerimento della normativa sulla detenzione e sulla “libertà d’uso” di pistole, carabine e fucili a pompa.

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Repubblica.it, gli “hacker” russi e Gentiloni

Con un post hoc, ergo propter hoc da manuale (o, se preferite, con l’associazione immotivata di fatti tra loro non collegati da un legame di causa effetto), Repubblica.it accomuna la non-notizia della teorica vulnerabilità di alcuni sistemi informatici dell’Esercito italiano, con l’accesso abusivo subito dalla Rappresentanza diplomatica italiana presso la UE e quello, peraltro già noto ai mezzi di informazione, al Ministero degli esteri ai tempi di Gentiloni ministro. Di questa ultima vicenda aveva già parlato il Fatto Quotdiano lo scorso febbraio, e avevo commentato la incredibile difesa degli interessati (il ministro non usa l’email).
Capisco la necessità di riempire spazi, anche se digitali, il 14 di agosto. Ma come ho scritto rispondendo a un post di Umberto Rapetto su Linkedin e su Il Fatto Quotidiano , quella degli attacchi a strutture informatiche istituzionali è una non-notizia: Continue reading “Repubblica.it, gli “hacker” russi e Gentiloni”

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L’attuazione del GDPR in Senato e il rischio della paralisi applicativa

Il ddl 2834 contiene la “Delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2017, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE)”.

Continue reading “L’attuazione del GDPR in Senato e il rischio della paralisi applicativa”

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Privacy e Protezione dei dati personali sono due diritti diversi. I Garanti sono avvisati

Il comunicato stampa 84/2017 emesso dalla Corte di giustizia europea sul trasferimento dei PNR fra UE e Canada contiene una importante (quanto sottovalutata) dichiarazione: Continue reading “Privacy e Protezione dei dati personali sono due diritti diversi. I Garanti sono avvisati”

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Il Fatto Quotidiano, i chatbot afasici di Facebook e la creazione di un nuovo Dio

Il Fatto Quotidiano torna nuovamente ad occuparsi della questione dei chatbot afasici di Facebook con un articolo a firma di Marco Schiaffino che ripropone in modo criticabile i luoghi comuni che hanno caratterizzato i commenti alla notizia secondo la quale due “intelligenze artificiali” avrebbero “creato” un linguaggio incomprensibile agli umani. Continue reading “Il Fatto Quotidiano, i chatbot afasici di Facebook e la creazione di un nuovo Dio”

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La superficialità de Il Fatto Quotidiano sulla boxe

Benvenuti a un’altra puntata de “I professionisti dell’informazione”.

Scrivendo del ritiro di Vladimir Klitschko dalla boxe professionistica, Il Fatto Quotidiano pubblica questa fotografia:

Continue reading “La superficialità de Il Fatto Quotidiano sulla boxe”

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Il GDPR limita – correttamente – l’ambito di applicabilità del Codice dei dati personali

C’e’ una sottile ma sostanziale differenza in materia di ambito di applicabilità fra il testo della direttiva 95/46/EU e il D.lgs. 196/03 che la recepisce.

Continue reading “Il GDPR limita – correttamente – l’ambito di applicabilità del Codice dei dati personali”

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Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano e i chatbot afasici di Facebook

Benvenuti ad una nuova puntata de “I professionisti dell’informazione”.

La notizia pubblicata oggi da Il Fatto Quotidiano secondo la quale due chatbot sperimentali di Facebook avrebbero cominiciato a parlare una lingua incomprensibile per gli umani e che perciò sarebbero stati spenti immediatamente offre molti spunti di riflessione.

Continue reading “Il Fatto Quotidiano, Libero Quotidiano e i chatbot afasici di Facebook”

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Ilgiornale.it e la image forensics sulla foto dell’immigrato

Oggi, l’edizione online de Il Giornale pubblica un articolo su immigrazione e criminalità che contiene questa fotografia

A vederla non sembrerebbe esserci nulla di strano, eppure, ingrandendola, si notano dei particolari curiosi nella fotografia di mezzo.

Continue reading “Ilgiornale.it e la image forensics sulla foto dell’immigrato”

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Nuova data-retention: il Garante contro la Corte di giustizia UE?

Solo con uno “stress test” di eurocompatibilità la data-retention all’italiana avrebbe potuto sopravvivere, ma di questo stress-test non c’è traccia. Dunque, con la sua dichiarazione, il Garante italiano ha sostanzialmente ratificato la correttezza della normativa italiana  assumendo una posizione contraria a quella della Corte di giustizia europea.

Continue reading “Nuova data-retention: il Garante contro la Corte di giustizia UE?”

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Repubblica.it scorpre la data-retention, ma dimentica la storia recente

Repubblica.it, nella persona di Liana Milella, “scopre” il pasticciaccio brutto della data-retention.

Continue reading “Repubblica.it scorpre la data-retention, ma dimentica la storia recente”

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Vaccini e autismo: quello che la Cassazione NON ha detto

Benvenuti a un’altra puntata de “I professionisti dell’informazione”.

La Cassazione, leggo su Liberoquotidiano.it, decide che non c’è relazione fra vaccini e autismo. Continue reading “Vaccini e autismo: quello che la Cassazione NON ha detto”

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Esperto di Cyberqualsiasicosa in dieci lezioni

Non c’è bisogno di sapere di cosa si parla quando si scrive di computer. Basta seguire queste dieci regolette per catturare l’attenzione di media e aziende! Continue reading “Esperto di Cyberqualsiasicosa in dieci lezioni”

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Repubblica.it, il caccia russo e le leggi della fisica

Bevenuti a un’altra puntata de “I professionisti dell’informazione”.

Continue reading “Repubblica.it, il caccia russo e le leggi della fisica”

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Intesa Sanpaolo e l’esperienza di vivere senza contanti

Di questi tempi, molte persone posso fare la stessa esperienza senza necessariamente passare da una banca.

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AntiPublic e British Airways: cosa (non) farà il Garante dei dati personali?

Se quello che scrive Repubblica.it di AntiPublic è vero, fra il quasi mezzo miliardo di account ritrovato in questo database di credenziali e account ce ne sono di varia appartenenza
Continue reading “AntiPublic e British Airways: cosa (non) farà il Garante dei dati personali?”

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La firma digitale e gli “strumenti scrittori” volatili della Cassazione

La sentenza n. 6524 emessa dalla Cassazione – Sezione lavoro il 18 marzo 2009 fornisce un criterio interpretativo che pone fine alla diatriba (molto in voga fino a qualche anno fa) sulla possibilità di usare username e password come equivalente della firma digitale (ricordate il famigerato decreto ingiuntivo del Tribunale di Cuneo?).

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Telecom Italia, la praivasi ed ErPanza78

Il lettore de Il fatto quotidiano che si firma “ErPanza78” commenta in questo modo la notizia per la quale Telecom Italia è stata sanzionata dal Garante per la protezione dei dati personali per “omesso controllo” sui processi di intestazione delle linee telefoniche, tollerando così che soggetti ignari risultassero intestatari di linee “a loro insaputa” Continue reading “Telecom Italia, la praivasi ed ErPanza78”

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