Fare quello che Facebook annuncia significa interferire con la libertà di espressione e di esercizio dei diritti politici. Ed e’ l’ennesimo esempio di privatizzazione (nel doppio senso di “affidamento ai privati” e “eliminazione”) dei diritti fondamentali.
Prima gli OTT vengono trasformati in inquirenti e giudici dei “contenuti illegali” senza controllo delle magistratura, poi decidono come possiamo o non possiamo dire durante una campagna elettorale.
Blog e siti individuali sono l’unico rifugio per esprimere liberamente (ma assumendosi la responsabilita’) quello che si ha da dire.
Possibly Related Posts:
- Quando i morti digitali risorgono in tribunale e costringono la corte a ordinare una nuova sentenza
- Caso Revolut: l’estorsione funziona anche se i dati della vittima non sono cifrati
- Il caso Revolut e l’inutile cybersecurity di carta
- Isar Aerospace, Spectrum lancia la sfida per il controllo delle orbite basse
- Luca Tosto: “Nell’industria bisogna investire cinque anni prima che il mercato arrivi”
