di Andrea monti – WebMarketing Tools n.31/00
Com’è ormai universalmente noto, la legge sul diritto d’autore punisce la duplicazione abusiva di software con pene molto severe che in alcuni casi, se associate a quelle previste per la ricettazione, possono addirittura arrivare a otto anni di reclusione. Tutto ruota attorno al significato da attribuire al concetto di “fine di lucro”, richiesto dall’art. 171 bis della legge sul diritto d’autore per l’esistenza del reato. Per molto tempo c’è stata una grande incertezza sul punto, anche e soprattutto per via di alcune interpretazioni “di parte” (come quelle diffuse ad esempio dalla Business Software Alliance) secondo le quali ogni forma di duplicazione abusiva di software deve essere punita con il carcere. Leggi tutto “Usare il software in azienda: qualche consiglio pratico”
Possibly Related Posts:
- L’India blocca Telegram e socializza il costo della prevenzione
- Perché la partita dell’IA fra Usa e Cina si gioca sulla dipendenza tecnologica
- Anthropic, Google e la responsabilità per l’uso dell’IA
- Temu, il DSA e la regolazione europea come strumento geopolitico
- Perché ignorare i progressi industriali dei chip cinesi è pericoloso per la UE
