La messa in commercio del nuovo Huawei Mate Pro 60 non è soltanto l’ennesimo capitolo della corsa all’accaparramento di quote nel mercato degli smartphone di fascia alta ma ha un impatto sulla geopolitica tecnologica da non sottovalutare: il processore Kirin900s che fa funzionare lo smartphone è sviluppato su chip da 7 nanometri, ritenuto impossibile da produrre in Cina per via dell’embargo sulle tecnologie necessarie a realizzarlo. di Andrea Monti – Inizialmente pubblicato su Strategikon – un blog LaRepubblica – Italian Tech Leggi tutto “Qual è il significato geopolitico del chip di Huawei che non può esistere, ma che c’è”
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