Tutela della vita privata, protezione dei dati personali e privacy. Ambiguità semantiche e problemi definitori

Questo articolo analizza il rapporto fra tutela della vita privata, protezione dei dati personali e diritto alla privacy per evidenziare i problemi interpretativi derivanti da una non chiara definizione dei concetti e degli istituti giuridici coinvolti. Evidenzia come non sia possibile considerare come sinonimi il diritto alla protezione dei dati personali e quello alla tutela della privacy e come il diritto al rispetto della vita privata e familiare abbia un contenuto molto più ampio di quello che, normalmente, si ricomprende genericamente nella nozione di privacy. Analizza le conseguenze derivanti dal ridurre la nozione di privacy alla sue caratteristiche funzionali di segretezza, anonimato e diritto alla solitudine. Propone la positivizzazione del concetto di privacy come diritto al controllo sulle proprie informazioni personali, in modo da fornire un’autonomia altrimenti inesistente a questo diritto fondamentale – di Andrea Monti[1]  Diritto di internet n. 1/19 Continue reading “Tutela della vita privata, protezione dei dati personali e privacy. Ambiguità semantiche e problemi definitori”

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Codici nascosti – la prefazione

Quella che segue è la prefazione di Codici nascosti il primo e-book italiano sugli impatti politici della crittografia nel nostro paese.

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La legge di Parkinson

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Un’intervista per il TG1 sul caso Wikileaks

Un’intervista per il TG1 sul caso wikileaks 1

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  1. Queste sono le dichiarazioni rese all’intervistatrice. Per esigenze televisive ne è andata in onda solo una parte.

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I Robin Hood della Rete

Un’intervista rilasciata a Radio 3 scienza nella puntata del 23 febbraio 2009 sul rapporto fra file-sharing e diritto d’autore, insieme a Luca Neri, autore del libro “La baia dei Pirati”.

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Echelon, l’isola che ascoltava il mondo

di Jacopo Guerrero – Wired Italia n.1-2009

Il luogo è un paradiso. L’isola è magma. Basalto e quarzo. La bocca di vulcano si apre al centro dell’Atlantico, tra Africa e Sudamerica.

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La prefazione al libro Le Tigri di Telecom Italia

Questa è la prefazione che ho scritto per il libro Le Tigri di Telecom Italia di Andrea Pompili, che racconta la storia dell’ascesa e della caduta della più importante struttura di sicurezza informatica in Italia. Continue reading “La prefazione al libro Le Tigri di Telecom Italia”

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Firma digitale. Un’intervista per RadioRAI

Ho rilasciato un’intervista a BIT, la rubrica tecnologica di Radio 1, sullo “stato” della firma digitale in Italia. E’ possibile ascoltarla sul sito della trasmissione.

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Dati delle telefonate in chiaro. Dal Garante dei dati personali un provvedimento discutibile.

Dal 1 luglio 2008 gli utenti dei servizi di comunicazione elettronica potranno ricevere il traffico in uscita senza le ultime tre cifre oscurate. Ma il provvedimento del Garante contiene ambiguità che ne rendono complessa l’applicazione concreta.

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Sicurezza informatica. Una storia lunga e difficile

La Sicurezza Informatica è solitamente presentata come un insieme di strategie, tecniche e modelli di management per la protezione delle informazioni gestite dai sistemi informativi. Questa prospettiva – se pur condivisibile – riduce il mondo della Sicurezza Informatica a un’attività di prevenzione o a un lavoro di ripristino e recupero di sistemi e informazioni compromesse da un qualsiasi tipo di accesso illegale. La
sicurezza informatica, però, non è solo questo.

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Internet governance, miti e realtà

Intervista su 2024, il programma di Radio24 condotto da Enrico Pagliarini, sulla governance della rete. E’ possibile ascoltare la trasmissione seguendo questo link.

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La concessione di giochi d’azzardo e del c.d. “gioco lecito” online

Pubblicato su CIBERSPAZIO E DIRITTO – VOL. 6 N.4 DICEMBRE 2005
L’articolo analizza i profili di illegittimità della normativa italiana in materia di scommesse e gambling online, alla luce della giurisprudenza comunitaria e nazionale all’indomani della decisione delle sezioni unite della Corte di cassazione.
di Andrea Monti – amonti@unich.it e Pierluigi Perri – perri@cirsfid.unibo.it
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“SNAKE-OIL SECURITY CLAIMS” THE SYSTEMATIC MISREPRESENTATION OF PRODUCT SECURITY IN THE E-COMMERCE ARENA

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Genetica, cellule staminali da ibridi uomo-coniglio

Genetica, cellule staminali da ibridi uomo-coniglio
da Repubblica.it

PECHINO – Si riaccende il dibattito sulle cellule staminali. All’annuncio fatto due giorni fa nel Regno Unito che un gruppo di scienziati è riuscito per la prima volta a coltivare in laboratorio una colonia di cellule estratte da embrioni umani, si aggiunge una notizia proveniente dalla Cina destinata a sconvolgere il mondo della genetica. Una équipe di ricercatori hanno creato un ibrido uomo-coniglio per ricavarne cellule staminali.
I ricercatori cinesi hanno sviluppato embrioni che contengono un misto di Dna sia dell’uomo che del coniglio, secondo uno studio pubblicato su Cell Research, rivista specializzata cinese poco conosciuta in Occidente, commentato sulla rivista scientifica Nature e ripreso dal Washington Post
Le cellule staminali possono trasformarsi in qualsiasi tipo di tessuto. Prelevate dagli embrioni umani nelle prime fasi di vita, hanno il potenziale di diventare qualsiasi parte del corpo, a differenza delle cellule staminali prelevate da persone adulte. Per questo, sono così preziose: se vengono stimolate dai giusti composti chimici, in teoria possono essere trasformate in neuroni del cervello, muscoli del cuore, tessuto osseo oppure cellule del pancreas produttrici di insulina. Molti scienziati, quindi, sono convinti che la ricerca in questo settore è destinata a cambiare radicalmente la medicina, aprendo la strada al trattamento di malattie oggi incurabili come il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla e tante altre.
La nuova ricerca cinese è stata guidata da Huizhen Sheng della Facoltà di Medicina dell’Università di Shanghai. Sono stati realizzati oltre 100 embrioni usando una tecnica che ha fuso cellule epiteliali umane con ovuli di coniglio. Gli embrioni sono stati lasciati crescere in provetta per diversi giorni – fino al cosiddetto stadio di blastocisti (embrione precoce) – prima che i ricercatori li distruggessero per ricavarne cellule staminali.
Il successo sarebbe il primo nel suo genere e lascerebbe presagire che la scelta di usare i conigli potrebbe essere solo una tra le tante possibili. Infatti negli Usa scienziati del Massachusetts avevano tentato in passato di creare embrioni ibridi di uomo e mucca come fonte di cellule staminali, ma non erano riusciti appieno nell’intento.
Negli Usa alcuni ricercatori hanno espresso frustrazione perché nella pubblicazione non sono stati dati sufficienti dettagli sulla tecnica usata. Si sa però che l’equipe cinese ha usato cellule del prepuzio di due bambini di cinque anni e di due uomini e della faccia di una donna di 60 anni e le hanno fuse con ovuli di coniglio della Nuova Zelanda da cui era stato estratto il Dna del nucleo. Delle nuove entità create in laboratorio, circa 400, un centinaio sono sopravvissute fino alla blastocisti.
Completamente diverso ma anch’esso destinato a suscitare polemiche è il caso britannico. Se da una parte il mondo scientifico ha accolto con entusiasmo la notizia (pubblicata dalla rivista Reproductive Biology) della coltivazione di embrioni umani, dall’altra i gruppi che si battono per il diritto alla vita hanno subito condannato il lavoro degli scienziati sottolineando che la ricerca è moralmente inaccettabile.
Una squadra di ricercatori guidata dal dottor Stephen Minger del King’s College di Londra ha prodotto tre popolazioni di cellule staminali da un totale di 58 embrioni umani. Di queste, due non sono riuscite a sopravvivere mentre la terza cresce ormai da molti mesi e attualmente è composta da centinaia di migliaia di cellule.
Le cellule sono state prelevate da embrioni umani di appena cinque giorni di vita scartati da trattamenti di fertilizzazione in vitro nelle cliniche londinesi di Guy e St. Thomas (con il permesso delle dirette interessate). “Siamo molto eccitati – ha commentato il dottor Minger – Il possibile utilizzo terapeutico di queste cellule è quasi infinito e potrebbe aiutare nella lotta contro malattie come il morbo di Parkinson e il diabete”.
L’equipe del King’s College ha ricevuto per prima nel Regno Unito la licenza dall’Autorità per la fecondazione e l’embriologia per coltivare cellule staminali prelevate da embrioni umani. La licenza è stata assegnato nel marzo dell’anno scorso, solo qualche giorno dopo il disco verde della Camera dei Lord britannica a questo tipo di ricerca nel Paese.

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I sistemi anticopia: è questa la soluzione?

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di Andrea Monti

– Tutti i diritti a Dirittodautore.it

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Open source: un sistema contro la duplicazione abusiva di software?

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di Andrea Monti

Tutti i diritti a Dirittodautore.it 03/06/02

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“Spionaggio industriale? Ipotesi improbabile”…

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di Giancarlo Mola

Parla Andrea Monti, esperto del mondo degli hacker “Il furto a Microsoft mi sembra un’azione dimostrativa”

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Legal Ramifications of Digital Imaging in Law Enforcement

Forensic Science Communication October 2000   Volume 2   Number 4
di Eric Berg – Forensic Services Supervisor, City of Tacoma Police Department, Tacoma, Washington

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Recovering and Examining Computer Forensic Evidence

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FORENSIC SCIENCE COMMUNICATIONS OCTOBER 2000 VOLUME 2 NUMBER 4

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Forensic Computer Analysis: An Introduction

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di Dan Farmer – Wietse Venema

Dr. Dobb’s Journal September 2000

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Vogliamo il freeware di stato

Vogliamo il freeware di stato Un’intervista su Galileo 29-7-2000

di Giovanni Spataro

Copyright – Galileonet Anno V – n° 30 29 luglio 2000

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Il nuovo diritto d’autore uccide l’Open Source

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di Andrea Monti

Tutti i diritti riservati Apogeonline 2000

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«Giusto distinguere tra hobby e lucro»

«Giusto distinguere tra hobby e lucro» Un’intervista su “La Stampa” – 14/7/2000

di A. Gaino

Copyright – La Stampa 14 luglio 2000

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Fare affari in rete. Quali regole?

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di Andrea Monti

Tutti i diritti riservati Networking – IDG Communications Italia

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Per Aspera ad Veritatem n.16

D. – Perché un libro sulla crittografia?
R. (Giustozzi) – Il libro vuole mettere in risalto il ruolo che la crittografia sta assumendo nella nostra società, con un particolare occhio di riguardo verso l’ltalia. Quasi tutto quello che si trova in letteratura fa riferimento alla realtà statunitense e affronta il problema dal punto di vista prevalentemente teorico. II nostro intento era più generale, volendo inquadrare il problema della crittografia anche dal punto di vista storico, sociale e politico. E soprattutto focalizzarsi sulla realtà del nostro Paese. In questo senso la prima sezione, quella curata da me, costituisce una sorta di “storia della crittografia italiana” dalle origini alla seconda guerra mondiale, che sinora non era mai stata scritta compiutamente.

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