Per rispettare il GDPR servono più incidenti, non sanzioni

di Andrea Monti – Infosec.News del 2 luglio 2020

Scrivo questo articolo in uno di quei rari momenti nei quali mi illudo che la sicurezza informatica sia qualcosa di cui ci si dovrebbe occupare seriamente. Non voglio mancare di rispetto ai tanti professionisti che cercano di lavorare aiutando sul serio clienti e datori di lavoro a “tenere in piedi la baracca”. Nemmeno, però, posso far finta di ignorare cosa sia (diventato?) il mercato della sicurezza informatica e il fatto che senza i tanto vituperati “hacker” non ci sarebbe nemmeno quel minimo di miglioramento che le tante azioni dimostrative hanno causato.

Apologia di reato? Istigazione a delinquere? No, semplicemente constatazione di un dato oggettivo: nel settore della sicurezza informatica non sono le sanzioni a indurre il rispetto delle regole. Continue reading “Per rispettare il GDPR servono più incidenti, non sanzioni”

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Oscurato il “Progetto Gutenberg”: ecco i danni della crociata sul copyright

In nome della nuova crociata contro i “pirati del copyright” la procura di Roma sequestra gutenberg.org, il sito del progetto culturale che digitalizza e mette online libri liberi dal diritto d’autore. Ma nè il GIP nè la Guardia di finanza se ne sono accorti. E’ un errore giustificabile? – di Andrea Monti – pubblicato originariamente su Infosec.News del 26 maggio 2020
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COVID-19: chi di PsyOp ferisce, di PsyOp perisce

di Andrea Monti – InfoSec News del 4 maggio 2020

Gli USA accusano la Cina di avere avuto un ruolo attivo nella diffusione del COVID-19 e chiedono di “fare a fidarsi”. Ma la fiducia bisogna meritarla e gli esempi recenti, come la guerra all’Iraq, dimostrano che quando “è necessario” anche i governi occidentali ricorrono alla disinformazione dei loro concittadini per sostenere le proprie scelte politiche. Una scelta del genere incrina la fiducia nei confronti del governo e mette in dubbio la necessità di sopportare le conseguenze anche pesantissime derivanti dalle scelte dell’esecutivo. Continue reading “COVID-19: chi di PsyOp ferisce, di PsyOp perisce”

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La responsabilità delle piattaforme nel furto di news

Andrea Monti – IlSole24Ore – Norme e tributi del 1 maggio 2020
L’azione giudiziaria diretta contro la diffusione illecita di quotidiani, periodici e libri è interessante sotto diversi profili.

Innanzi tutto è un passo avanti verso la responsabilizzazione di chi commette un reato nascondendosi dietro lo schermo di uno smartphone, cioè l’utente di un servizio. In secondo luogo, si focalizza sulle “piattaforme”, cioè su quegli operatori che si “appoggiano” sulla rete di accesso per trarre utili e che hanno quindi la possibilità di fornire immediatamente dati agli inquirenti ed eseguire oscuramenti selettivi. In terzo luogo, e in conseguenza, ripropone il tema della effettiva (non) neutralità delle piattaforme. La direttiva 31/00 è chiara a questo proposito: gli operatori che non si intromettono nei comportamenti degli utenti non possono essere obbligati a sorvegliarli preventivamente. Ma chi, come le piattaforme, non è “neutro” rispetto a chi le usa non dovrebbe potersi avvantaggiare di questa possibilità, come invece accade da tempo in Italia e in Europa. Continue reading “La responsabilità delle piattaforme nel furto di news”

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COVID-19: Goebbels e le statistiche

Non è chiaro se la frase “una bugia detta una volta rimane una bugia, una bugia ripetuta diecimila volte diventa verità” (o una delle sue tante varianti) sia stata effettivamente pronunciata dal ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels. Fatto sta che il modo in cui media e istituzioni usano numeri e statistiche conferma empiricamente questo assioma della propaganda. Nel caso del COVID-19, tuttavia, il suo largo impiego è frutto di ignoranza e necessità di “dare numeri” a tutti i costi piuttosto che di un “piano per il controllo globale”.

Mentre alcuni, come la BBC, o France Info cominciano a farsi qualche domanda sul significato dei numeri della pandemia, anche oggi  –  come in tanti articoli  e tanti servizi televisivi – si continua ad utilizzare il rapporto “numero dei tamponi” su “numero di contagiati” per fornire un indice sull’andamento del contagio. Continue reading “COVID-19: Goebbels e le statistiche”

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Emergenza Covid e prevenzione anticrimine: che fine ha fatto Internet?

Lo scorso 10 aprile il Ministro degli interni ha emanato una direttiva ad oggetto “Emergenza  Covid-19.  Monitoraggio  del disagio  sociale  ed  economico e attività  di  prevenzione  e  contrasto  dei  fenomeni  criminosi  e  di  ogni forma di illegalità”.

La direttiva prende formalmente atto di qualcosa che, speriamo, ufficiosamente sia stato oggetto di attenzione istituzionale sin dall’inizio: l’impatto del COVID-19 su ordine e sicurezza pubblica. Continue reading “Emergenza Covid e prevenzione anticrimine: che fine ha fatto Internet?”

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Chi minaccia la rete italiana?

di Andrea Monti – Un messaggio in bottiglia – Infosec News del 11 aprile 2020
L’incapacità della piattaforma INPS di reggere un carico di connessione importante ma non paragonabile a quello di note piattaforme di e-commerce americane e cinese ripropone per l’ennesima volta il tema del governo delle scelte pubbliche in materia di tecnologia dell’informazione.

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COVID-19, forze armate e scorciatoie

Scrive Repubblica.it che in Campania e in Lombardia verranno dislocati dei reparti dell’esercito per far rispettare le ordinanze sui divieti di spostamento. Nello specifico, evidenzia il quotidiano, che

114 unità di militari dell’Esercito di Strade Sicure verranno impiegate direttamente nel controllo delle misure di contenimento della diffusione del virus COVID-19

Fin qui nulla di strano, perchè il Testo unico della pubblica sicurezza prevede espressamente la possibilità per il Ministro degli interni di avvalersi anche delle forze armate in caso di stato di pericolo pubblico. Continue reading “COVID-19, forze armate e scorciatoie”

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COVID-19, “smartworking” e GDPR

Lavorare da remoto (che non ha niente di “smart”, detto tra parentesi) è una scelta conveniente dal punto di vista dell’azienda (che può tagliare costi organizzativi e rischi anche penali), un po’ meno da quello del dipendente che, in nome di una apparente “libertà” si trova, poco a poco, in un imbarbarito isolamento, simile agli arresti domiciliari, che ne accentua il ruolo di ingranaggio anonimo di un meccanismo più grande di lui. Continue reading “COVID-19, “smartworking” e GDPR”

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No, chi sostiene idee diverse, per quanto rivoltanti, non va “curato” ma combattuto con idee sane

Titola Repubblica.it : “Minacce social a Liliana Segre, indaga la procura di Milano. La senatrice: “Gli odiatori vanno curati”

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Chiara Ferragni e Fedez: la tutela della loro reputazione non “cede” davanti ai social network

Secondo Repubblica.it, Il pubblico ministero di Roma ha chiesto l’archiviazione della querela presentata da Chiara Ferragni e Fedez per l’asserita diffamazione commessa da Daniela Martani su Facebook

con la motivazione che sui social si scrive “fuori da qualsiasi controllo”, anche utilizzando “termini scurrili”. Il reato di diffamazione non si configurerebbe, quindi, perché il contesto dei social in genere “priva dell’autorevolezza tipica delle testate giornalistiche o di altre fonti accreditate tutti gli scritti postati su internet.

Se quanto riporta il quotidiano romano è vero, il ragionamento del pubblico ministero non convince. Continue reading “Chiara Ferragni e Fedez: la tutela della loro reputazione non “cede” davanti ai social network”

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Cass. Sez. V – Sent. 42765/19

REPUBBLICA ITALIANA
In nome del Popolo Italiano
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
QUINTA SEZIONE PENALE

RITENUTO IN FATTO

1. Il Tribunale di Napoli, decidendo sulla richiesta di riesame avanzata da XXXXX avverso il decreto di convalida di sequestro probatorio emesso dal Pubblico Ministero c/o il Tribunale di Napoli in data 5 marzo 2019, ha disposto l’annullamento del decreto impugnato limitatamente a due I-Phone e ad un I-Pad sequestrati dal Commissariato di Napoli in data 2/3/2019 – previa estrazione di copia informatica del relativo contenuto – e rigettato nel resto la richiesta. Tanto, per aver ritenuto congruamente motivato il decreto del Pubblico Ministero ed esuberante il vincolo apposto sui beni per violazione dei principi di proporzionalità e adeguatezza. Continue reading “Cass. Sez. V – Sent. 42765/19”

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Apple e l’ordine pubblico degli Stati sovrani

Apple rimuove dall’Appstore un software usato dai manifestanti di per tracciare la posizione delle forze di polizia. Il motivo è spiegato da Tim Cook in persona che con un memo indirizzato ai dipendenti li informa che:

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Cass. II Sez. penale – Sent. 42315/19

Focalizzare il ricordo di un volto tramite una foto disponibile su un social netowrk è attività non soggetta alle procedure di cui agli artt. 213 e 214 C.p.p. Continue reading “Cass. II Sez. penale – Sent. 42315/19”

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Protecting Personal Information. Una recensione su ZD – Zeitschrift für Datenschutz

Questa è la traduzione italiana della  recensione di Protecting Personal Information pubblicata dalla rivista giuridica tedesca ZD – Zeitschrift für Datenschutz

Andrea Monti/Raymond Wacks, Protecting Personal Information, Oxford (Hart Publishing) 2019, ISBN 978-1-5099-2485-1, € 60,88

Chiunque voglia trattare i concetti di “protezione dei dati” e “privacy” su entrambe le sponde dell’Atlantico sulla base delle fonti dovrebbe leggere l’astuta analisi di Andrea Monti e Raymond Wacks. Monti è professore a contratto presso l’Università di Chieti/Italia e avvocato italiano, Wacks è professore emerito presso l’Università di Hong Kong – un insolito team di autori. Entrambi sono professionisti affermati in questo campo e si occupano dell’argomento da molti anni. Continue reading “Protecting Personal Information. Una recensione su ZD – Zeitschrift für Datenschutz”

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Valutare la robustezza di una difesa perimetrale

Questo video mostra il diverso potere penetrante di calibri di vario tipo e fornisce un suggerimento utile a chi si occupa (o dichiara di occuparsi) di sicurezza IT: quando si progetta una difesa perimetrale ci si dovrebbe preoccupare del potere di penetrazione dell’attacco.

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Il pericolo di Lybra

L’annuncio della prossima immissione in rete di Libra, la criptovaluta di Facebook, ha provocato reazioni violente e dure critiche. Alcune fondate, altre meno
di Andrea Monti – PC Professionale n. 340 Continue reading “Il pericolo di Lybra”

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La pericolosa finzione del “dominio cibernetico” e la tragica realtà della III guerra mondiale

Cybersicurezza, dominio cibernetico, information warfare… chiamate come vi pare l’uso bellico delle tecnologie dell’informazione, ma il fatto rimane: la tranquillizante assenza di cadaveri e scene di distruzione del “ciberspazio” consente di compiere atti di guerra verso Paesi sovrani senza doversi preoccupare di qui rompiscatole dei giornalisti che documentano massacri e “errori di traiettoria”, o della “propaganda nemica” che mostra le atrocità del conflitto. Continue reading “La pericolosa finzione del “dominio cibernetico” e la tragica realtà della III guerra mondiale”

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Perchè non possiamo più comprare prodotti made by USA (e perchè l’Europa dovrebbe resuscitare l’Olivetti)

Il contrasto fra USA e Huawei ha conseguenze che vanno ben oltre la querelle sino-americana.

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La prefazione di Spaghetti Hacker

Dedicata ai “libertari con il macbukpro”. Agli ultimi arrivati che fanno finta di esserlo stati, e a quelli che lo erano e fanno finta di non esserlo stati.

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Prevenzione e repressione dei reati informatici contro la UE: il problema è chiaro, la soluzione un po’ meno

Il 17 maggio 2019 il Consiglio dell’Unione Europea ha stabilito un “quadro” – così si legge nella traduzione italiana del comunicato – che

consente all’UE di imporre misure restrittive mirate volte a scoraggiare e contrastare gli attacchi informatici che costituiscono una minaccia esternaper l’UE o i suoi Stati membri, compresi gli attacchi informatici nei confronti di Stati terzi o organizzazioni internazionali qualora le misure restrittive siano ritenute necessarie per conseguire gli obiettivi della politica estera e di sicurezza comune (PESC).

In pratica, questo si traduce in una serie di sanzioni – incluso il divieto di ingresso nella UE – da applicare a chi attacca da altri Paesi le risorse informatiche localizzate nell’Unione. Continue reading “Prevenzione e repressione dei reati informatici contro la UE: il problema è chiaro, la soluzione un po’ meno”

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Cass. Sez. V Penale – Sent. 3845/19

Il segreto e la riservatezza sono interessi primari che legittimano l’impugnazione dell’ordinanza del tribunale del riesame confermativa del sequestro probatorio su dati informatici eccedenti le necessità investigative. Continue reading “Cass. Sez. V Penale – Sent. 3845/19”

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Apple, il riconoscimento facciale e il diritto di difesa (extra: qualche spunto sul GDPR)

La notizia sta prendendo slancio: Osumane Bah, studente accusato di furti ripetuti in Apple store situati in diverse città degli Stati Uniti, ha intentato una causa contro l’azienda di Cupertino per ottenere un risarcimento di un miliardo di dollari per essere stato erroneamente identificato da Apple come l’autore di questi crimini. La prova decisiva che porta al suo coinvolgimento nelle indagini, questa è la base dell’azione di Bah, è che è stato erroneamente identificato da un sistema di riconoscimento facciale gestito da Apple o da una società di sicurezza assunta per fare questo lavoro. Continue reading “Apple, il riconoscimento facciale e il diritto di difesa (extra: qualche spunto sul GDPR)”

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Il marketing spregiudicato e irresponsabile della “privacy”

Sui media statunitensi ogni tanto escono articoli – puntualmente ripresi in modo più o meno pedissequo da quelli italiani – sullo “scandalo” dettato dai tentativi delle forze di polizia di ottenere accesso agli iPhone, senza spiegare il perchè a un legittimo potere dello Stato che opera all’interno della legge dovrebbe essere impedito di ottenere le informazioni contenute in uno smartphone.

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Cass. Sez. V Penale – Sent. 13694/19

Per dolersi dell’eccessività dell’estensione del sequestro di dati informatici è necessario avere “dedotto, in seguito al dissequestro, quell'”interesse concreto ed attuale, specifico ed oggettivamente valutabile sulla base di elementi univocamente indicativi della lesione di interessi primari conseguenti alla indisponibilità delle informazioni contenute” nei documenti e nei supporti informatici che, solo, giustifica la sopravvivenza di una posizione giuridica tutelabile, all’esito della disposta restituzione.” essendo, diversamente, inammissibile il ricorso per carenza di interesse Continue reading “Cass. Sez. V Penale – Sent. 13694/19”

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Wired Italia e gli algoritmi. Poche idee, ma confuse

Un articolo pubblicato su Wired.it titola:

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Dagli House Concert il vento della libertà dai padroni delle idee


Gli House Concert promuovono liberamente musica e artisti nel rispetto del diritto d’autore ma al di fuore delle catene della musica proprietaria. E sono del tutto legali
di Andrea Monti – Audioreview n. 404 dicembre 2018

Da qualche tempo, al di fuori dei circoli degli addetti ai lavori, si sente parlare sempre più spesso parlare degli House Concert, esecuzioni musicali ospitate da persone che invitano a casa propria musicisti, amici e conoscenti per mettere in contatto produzioni inedite con un pubblico che mai avrebbe avuto la possibilità di conoscerle.

Con buona pace di chi immediatamente si volesse scagliare contro gli House Concert sostenendo che sono degli spettacoli abusivi, che devono “pagare la SIAE” e che fanno “concorrenza sleale” a locali, sale da ballo e organizzatori di concerti, siamo di fronte ad attività perfettamente legali perchè svolte da soggetti privati, senza scopo di lucro, e in relazione a musiche non incluse nel “repertorio SIAE”. Continue reading “Dagli House Concert il vento della libertà dai padroni delle idee”

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Intelligence in Paesi stranieri, rischio accademico e responsabilità delle istituzioni

La notizia della condanna all’ergastolo per spionaggio di un ricercatore della britannica Durham University pronunciata da un tribunale degli Emirati Arabi ripropone il tema del “rischio accademico” e dell’utilizzo di istituzioni pubbliche o attività imprenditoriali e professionali come “copertura” per attività di intelligence diretta o indiretta. Continue reading “Intelligence in Paesi stranieri, rischio accademico e responsabilità delle istituzioni”

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Pubblica sicurezza e lupi solitari. Fino a quando funzionerà il sistema attuale?

Il Fatto Quotidiano, come peraltro tutti i giornali, riporta la notizia dell’arresto di un sospetto terrorista.

Evidentemente, in questo caso il “sistema di prevenzione” ha funzionato, e ha funzionato bene, ma rimane il fatto che ci sono voluti giorni di pedinamenti, impegno delle strutture di pubblica sicurezza e l’impiego dei NOCS della Polizia di Stato per arrestare un solo sospetto terrorista. Continue reading “Pubblica sicurezza e lupi solitari. Fino a quando funzionerà il sistema attuale?”

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Corte di cassazione Sezione VI penale – Sent. 4857/18

Indagini preliminari – Squestro probatorio – necessità di accertare selettivamente i contenuti di un computer a cura del pubblico ministero – sussiste 
Indagni preliminari – Sequestro probatorio – inutilità del sequestro dell’intero elaboratore – diritto alla tutela del patrimonio informativo – sussiste

Continue reading “Corte di cassazione Sezione VI penale – Sent. 4857/18”

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Hackingback: nessuna tolleranza per il vigilantismo, anche online

Reagire a un attacco informatico è opportuno ma, soprattutto, legale?
di Andrea Monti – PC Professionale n. 331 Continue reading “Hackingback: nessuna tolleranza per il vigilantismo, anche online”

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Superiorità (tecnologica) relativa…

Un concetto molto importante nella tattica delle azioni asimmetriche e’ quello di “superiorità relativa”.

In un conflito frontale l’esercito più numeroso è intrinsecamente avvantaggiato, ma riuscendo a trasformare la battaglia in “microconflitti” e’ possibile che in determinate (e limitate) circostanze di tempo l’esercito meno numeroso si trovi in condizioni di superiorità relativa, appunto. Continue reading “Superiorità (tecnologica) relativa…”

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Suspiria e i contenuti osceni online …

Continua il processo di beatificazione di Susipiria, il remake dell’omonimo film di Dario Argento. E’ un film terrificante, che la stampa ha dipinto, esaltandone i contenuti, come un capolavoro.

Continue reading “Suspiria e i contenuti osceni online …”

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I vigilantes sono pericolosi, a prescindere dagli strumenti che usano…

Celebrata dalla stampa l’azione di “hackback” compiuta da una società italiana contro la botnet di un gruppo criminale, con il giornalista che applaude all’iniziativa.

Cosa avrebbe scritto il giornale in questione (Repubblica.it) se invece di avere “bucato” una rete, dei soggetti avessero preso mazze, bastoni e tirapugni e fossero andati in qualche zona periferiche ad arrestare spacciatori di droga e altri criminali?

Avremmo – giustamente – tutti gridato allo scandalo e allo squadrismo, invocando pene esemplari. Continue reading “I vigilantes sono pericolosi, a prescindere dagli strumenti che usano…”

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Alex Jones e il diritto di sostenere l’insostenibile…

Alex Jones è un cospirazionista che, recentemente, è stato bandito da Apple, Google Facebook per le (totalmente infondate) teorie che sostiene. La scelta delle aziende, basata sui “terms&conditions” e non su un ordine di un giudice è preoccupante e pericolosa. Continue reading “Alex Jones e il diritto di sostenere l’insostenibile…”

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I troll finto russi, il Garante dei dati personali e il TG5

Qualche minuto fa il TG5 ha dato la notizia – fonte Procura di Roma – secondo la quale il primo account usato per i tweet della campagna contro il Presidente della Repubblica era stato attivato a Milano e che – come gli altri – non e’ collegato al Russiagate. Continue reading “I troll finto russi, il Garante dei dati personali e il TG5”

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Ancora sulla questione dei finti profili dei Russi brutti e cattivi che minacciano la stabilità politica italiana

Se i numeri pubblicati da Repubblica sono veri, stiamo parlando del nulla..
I follower italiani di queste “poderose macchine da disinformazione” erano poche centinaia, e sono stati “esposti” a un migliaio di messaggi che riguardavano Renzi e il PD. Continue reading “Ancora sulla questione dei finti profili dei Russi brutti e cattivi che minacciano la stabilità politica italiana”

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Le esternazioni del Garante dei dati personali sulla Russia

Un lancio ANSA riporta una dichiarazione del Garante dei dati personali secondo siti russi colpiscono UE ma i governi sono lenti. Un soggetto istituzionale dovrebbe stare attento a lanciare accuse nei confronti di uno Stato sovrano. Continue reading “Le esternazioni del Garante dei dati personali sulla Russia”

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Una Cassazione in materia di rifiuti mette fuori legge il trashing?

Uno dei modi utilizzati per acquisire informazioni su un bersaglio (password, configurazioni, utenze e via discorrendo) è il “trashing” cioè il frugare nella spazzatura prodotta da uffici e istituzioni. Continue reading “Una Cassazione in materia di rifiuti mette fuori legge il trashing?”

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Downsizing delle infrastrutture IT e sicurezza

“Meno è meglio” è un mantra che gira da anni, non solo nel mondo del marketing, ma anche in quello dell’organizzazione aziendale.

Sarebbe il caso di cominciare ad applicare questo concetto anche alle infrastrutture IT, allo sviluppo e utilizzo del software. Continue reading “Downsizing delle infrastrutture IT e sicurezza”

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Guardie, ladri e software house…

Apple farà in modo di vanificare sistemi come GrayBox che consentono di craccare un IPhone protetto da password, rendendo più sicura la vita degli utenti e più difficile quella dell’autorità giudiziaria. Continue reading “Guardie, ladri e software house…”

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Ancora sulla ipocrita differenza fra cinema e content platform.

Cosa direste di un “contenuto” che “vi perseuguiterà per tutta la vita” o vi Continue reading “Ancora sulla ipocrita differenza fra cinema e content platform.”

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L’ipocrisia di chi si scandalizza dei contenuti “dannosi”, ma solo se sono online

Il remake di Suspiria e’ terrificante o, per i non amanti del genere, fa semplicemente schifo.

Non e’ il primo ne’ l’ultimo film a generare paura “genuina”, e tantissimi altri, di vario valore artisitico, si “intrattengono” a vario livello di dettagli ed efferatezza su atti di violenza, istigazione all’odio e a commetere reati, apologia del “male” ecc. ecc. Continue reading “L’ipocrisia di chi si scandalizza dei contenuti “dannosi”, ma solo se sono online”

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La straordinarietà di una sentenza banale

Responsabili i genitori per la diffusione, da parte dei figli minori, della foto di una coetanea nuda.

Continue reading “La straordinarietà di una sentenza banale”

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Quando la cura è peggiore del male

Fare quello che Facebook annuncia significa interferire con la libertà di espressione e di esercizio dei diritti politici. Ed e’ l’ennesimo esempio di privatizzazione (nel doppio senso di “affidamento ai privati” e “eliminazione”) dei diritti fondamentali. Continue reading “Quando la cura è peggiore del male”

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Spectre e Meltdown… chi se li ricorda più?

La non-notizia di un bug di progettazione di alcuni processori Intel ha scatenato il panico in tutto il mondo. Ma solo per qualche giorno, e ora nessuno ne parla più.
di Andrea Monti
– PC Professionale – Marzo 2018 Continue reading “Spectre e Meltdown… chi se li ricorda più?”

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Gli USA spiano tutti, stranieri compresi. E’ anche colpa del GDPR e dei Garanti europei dei dati personali

Suscita il solito scalpore la notizia secondo la quale gli USA stanno per approvare una legge che consente la sorveglianza globale di cittadini stranieri all’estero. In pratica, ciò che a un pubblico ministero italiano sarebbe consentito in casi limitati e con tutta una serie di controlli, è consentito per atto di auto-imperio a un Paese straniero. Continue reading “Gli USA spiano tutti, stranieri compresi. E’ anche colpa del GDPR e dei Garanti europei dei dati personali”

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Il ruolo del CERT-PA e delle istituzioni nella protezione delle infrastrutture critiche

Commentando un post di Yvette Agostini su Linkedin che rilanciava un comunicato (inutilmente) allarmistico del CERT-PA sulla questione Spectre e Meltdown, mi chiedevo retoricamente (e chiedevo a Yvette):

Capisco che la paura e’ uno strumento di marketing (l’acronimo FUD non e’ stato inventato mezz’ora fa) ma che siano le istituzioni ad utilizzarla e’ disarmante.
Perche’, piuttosto, AgID non ci dice come mai non si era accorta di spectre (e di tutte le vulnerabilita’ precedenti?

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Lunga vita ai bootleg

Bootleg è un “nome ombrello” sotto il quale trovano riparo maniere di registrare un evento musicale molto diverse fra di loro (anche dal punto di vista giuridico) ma che l’industria discografica accomuna ingiustamente con l’etichetta di “pirateria musicale”.
di Andrea Monti – Audioreview n. 394 – gennaio 2018 Continue reading “Lunga vita ai bootleg”

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Sicurezza (informatica) e Trauma Management

Le Israeli Bandage sono un elemento essenziale del corredo di chi maneggia armi da fuoco, anche solo per passione sportiva.

Servono per comprimere in modo rapido ed efficiente le ferite provocate dall’ingresso e dall’uscita di una pallottola riducendo la perdita di sangue e, insieme al duct tape (che, in emergenza, può aumentare le chance di sopravvivenza in caso di pneumotorace provocato dal proiettile) e al tourniquet sono il “minimo sindacale” da avere a portata di mano quando si praticano attività pericolosa. Continue reading “Sicurezza (informatica) e Trauma Management”

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