Riformare l’intelligence significa stabilire obiettivi politici precisi da affidare alle strutture che proteggono la sicurezza dello Stato e definire istituti giuridici chiari. Non farlo rischia di consentire il perpetuarsi di abusi e strumentalizzazioni pericolose per la Democrazia di Andrea Monti – professore incaricato di Digital Law, università di Chieti-Pescara – Inizialmente pubblicato da Formiche.net Leggi tutto “Covert Operation e azioni clandestine sono i nodi da sciogliere per riformare l’intelligence italiana”
Possibly Related Posts:
- La “squadra Fiore” e il lato oscuro della sorveglianza tecnologica
- Perché Pechino vieta l’espatrio ai fondatori di Manus AI
- Il progetto di Anthropic che darà un potere mai visto a Big Tech (e agli Usa)
- Robotica, AI e sovranità tecnologica: la strategia dell’IIT
- Se leggere un manuale diventa un reato: perché la caccia ai “libri proibiti” minaccia la democrazia
