Il Sole 24 Ore del 07.05.2010 di Alessandro Galimberti e Andrea Monti
La sentenza del tribunale di Milano del 14 aprile scorso – che ha negato alla cantante Mina i diritti ulteriori per la riproduzione su internet delle sue storiche esibizioni in Rai, reclamati contro Fastweb (si veda «Il Sole 24 Ore» di ieri) – apre due nuovi fronti del copyright in rete. Da un lato riduce internet a una semplice “modalità di comunicazione” al pubblico, dall’altro sancisce il distacco tra la posizione (e i diritti) degli artisti rispetto a quelli delle major, privilegiando queste ultime.
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