Con la sentenza Fuchsmann vs Germany pubblicata il 19 ottobre 2017 la Corte europea dei diritti umani ha deciso sull’ennesima richiesta di cancellazione di notizie dall’archivio (online) di un giornale, rigettandola.
I punti fondamentali della decisione sono:
- il caso in questione riguarda l’articolo 8 della Convenzione europea sui diritti umani (privacy) e non l’articolo 7 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (protezione dei dati personali). Se ancora qualcuno avesse dei dubbi, questa decisione chiarisce che è un errore logico e giuridico usare i due termini come sinonimi,
- in presenza di una notizia di interesse pubblico i cittadini hanno diritto a conoscere i nomi dei soggetti coinvolti,
- il diritto di sapere si estende anche ai fatti passati, e non solo al presente,
- gli archivi online liberamente accessibili sono una fonte per l’educazione e la ricerca storica e svolgono una funzione importante nel conservare la memoria.
Questa sentenza è un argine molto resistente contro la distorta interpretazione censoria del diritto alla protezione dei dati personali e pone un grosso interrogativo sulla costituzionalità stessa del diritto all’oblio
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