Il contact tracing online cambia mestiere: da mezzo di contrasto al contagio, a strumento di ordine pubblico. Possiamo permettercelo? L’analisi di Andrea Monti, professore incaricato di diritto dell’ordine e della sicurezza pubblica all’Università di Chieti-Pescara – Originariamente pubblicato d Formiche.net
Una serie di tweet della rete americana NBC News rilancia la notizia secondo la quale le autorità del Minnesota useranno i dati dei software di contact-tracing per il contrasto al coronavirus nell’ambito delle operazioni di ordine e sicurezza pubblica rese necessarie a seguito delle proteste antirazziste scoppiate per la morte di George Floyd causata da un operante della polizia.
Questo annuncio riaccende le polemiche sui rischi di abusi da parte dello Stato, se gli si lascia la possibilità di avere a disposizione grandi quantità di dati di ogni genere sui cittadini e, in Italia, rinforza la posizione di chi ha applaudito l’incredibile complicazione tecnologica che “per proteggere la privacy” ha ritardato e castrato lo sviluppo di Immuni, l’“app”osito software che dovrebbe avvisarci se siamo entrati in contatto con qualcuno risultato positivo al Covid-19. Leggi tutto “Le proteste in Minnesota segnano la fine di Immuni?”
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