La Svezia e il Giappone sono lontani quanto è prossima la Cina

Il messagio di Speranza (gioco di parole voluto) è quello che il senso di responsabilità consenta di evitare una nuova quarantena di Andrea Monti – Originariamente pubblicato da Infosec.News

Dalle parole del ministro si deduce che la decisione di richiudere tutto è già stata presa (o comunque, è ogni giorno più probabile) e – polemiche sul passato a parte – in questo momento le opzioni sono chiare: o ci diamo una “autoregolata” oppure ci verrà nuovamente imposta dal governo, con le conseguenze che già abbiamo sperimentato e con quelle che  possiamo immaginare quando leggiamo notizie come quella dell’assalto avvenuto a Livorno da una pattuglia dei Carabinieri compiuto non da pericolosi delinquenti, ma da cittadini fuori controllo. Continue reading “La Svezia e il Giappone sono lontani quanto è prossima la Cina”

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Cosa hanno in comune la extraordinary rendition di Abu Omar e l’espulsione di Alma Shalabayeva?

La sentenza del tribunale di Perugia sull’illecita esplusione di Alma Shalabayeva emanata dal tribunale penale di Perugia il 14 ottobre 2020 ripropone il tema delle extraordinary rendition e delle attività delle strutture di intelligence di Paesi stranieri sul suolo italiano di Andrea Monti – Originariamente pubblicato da Infosec.News

Le extraordinary rendition sono —in termini penalistici— dei rapimenti compiuti dai servizi di intelligence di una nazione (o su loro commissione, da “terze parti”) nel territorio di Paesi terzi. Si possono portare a termine con il supporto esplicito del Paese “ricevente”, fidando sul fatto che l’intelligence interna “chiuda un’occhio” (o magari tutti e due, e che si tappi anche le orecchie), oppure in totale clandestinità. Nel primo caso, gli apparati del Paese “ricevente” sono direttamente coinvolti e dunque responsabili davanti alla Legge. Negli ultimi due casi, l’azione è compiuta violando la sovranità nazionale del Paese nel quale viene commesso il fatto e “auspicando” che nessuno se ne accorga. Continue reading “Cosa hanno in comune la extraordinary rendition di Abu Omar e l’espulsione di Alma Shalabayeva?”

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Incontro Pompeo – Di Maio, le contraddizioni irrisolte della sicurezza nazionale italiana

È venuta meno, se mai fosse esistita, la coincidenza di posizioni strategiche fra UE e USA, ma l’Italia continua a non decidere e si trova a giocare su tre tavoli senza sapere su quale puntare di Andrea Monti – pubblicato originariamente da Infosec News

Le dichiarazioni del ministro degli esteri Di Maio rilasciate dopo l’incontro con il Segretario di Stato USA Pompeo rivelano ancora una volta lo stallo nel quale si trova l’Italia, incapace di decidere fra UE, USA e Cina. Benché, infatti, sia la Cold War II fra USA e Cina ad occupare la ribalta internazionale, il conflitto a minore intensità fra UE e USA non è meno rilevante e richiede l’assunzione di scelte chiare da parte del nostro Paese. Continue reading “Incontro Pompeo – Di Maio, le contraddizioni irrisolte della sicurezza nazionale italiana”

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Dalla parte di Huawei (e di tutti i fornitori tecnologici per la sicurezza nazionale)

Emanato per gestire i problemi di sicurezza nazionale causati dall’uso della tecnologia cinese, il DPCM detta nuove e problematiche regole per la contrattualistica nel mondo telco e non solo di Andrea Monti – originariamente pubblicato da Infosec.News

In questo articolo analizzo le questioni relative all’ applicazione pratica del Decreto Conte-Huawei emanato lo scorso 7 agosto 2020 che detta le condizioni per le quali TIM S.p.a. può utilizzare la tecnologia 5G di Huawei riducendo a un livello accettabile il rischio per la sicurezza nazionale paventato anche dal COPASIR, dopo gli allarmi lanciati dagli USA. Evidenzio le criticità derivanti da un’impostazione giuridicamente sbagliata e concludo che Xe pèso el tacòn del buso.

Prima di procedere, tuttavia, sarebbe preferibile leggere un altro articolo nel quale ho analizzato i problemi strategici che affliggono il provvedimento. Continue reading “Dalla parte di Huawei (e di tutti i fornitori tecnologici per la sicurezza nazionale)”

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Software e dipendenza tecnologica nelle strategie geopolitiche USA

Il controllo sul software è la leva della strategia USA di espansione in Estremo Oriente passa anche per la vendita, in funzione anti-cinese, di armamenti a Paesi dell’area indopacifica qualificati come “like-minded partner” o “alleati” anche in assenza della formalizzazione in trattati come, ad esempio, quello della NATO di Andrea Monti – originariamente pubblicato da Infosec News

Il software è diventato un elemento centrale della tutela (o della vulnerabilità) della sicurezza nazionale perché da lui dipende il funzionamento degli apparati e dei sistemi che fanno funzionare la rete di un Paese. La sua robustezza, però, oltre ad essere la prima linea di difesa in termini tecnici, è anche uno strumento di controllo geopolitico molto efficiente. Vendere apparati ad un Paese “amico” senza dargli il controllo sul software significa, nei fatti, mettergli un cappio al collo. Continue reading “Software e dipendenza tecnologica nelle strategie geopolitiche USA”

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Le criticità del decreto Conte-Huawei

TIM potrà utilizzare apparati 5G prodotti da Huawei, a condizione di seguire le regole dettate dalla Presidenza del Consiglio. Ma la sicurezza nazionale è veramente al sicuro? di Andrea Monti – originariamente pubblicato da Infosec News

Antefatto

Il 7 agosto 2020 la Presidenza del Consiglio ha emanato un decreto con il quale fissa le condizioni alle quali Huawei può fornire all’Italia, tramite TIM S.p.a., le proprie infrastrutture 5G.

A prescindere da questioni di sistema (ennesimo uso “creativo” del DPCM) e da aspetti politici (non si tratterebbe di una “resa” alla Cina né, dunque, di un “tradimento” degli alleati atlantici), il DPCM Conte-Huawei solleva diverse perplessità dal punto di vista giuridico e tecnico che creano dubbi sulla sua reale efficacia. Continue reading “Le criticità del decreto Conte-Huawei”

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Internet, scuola e tempo perso

Come sa ogni genitore, qualsiasi misura basata sul “rispetto delle regole” da parte dei ragazzi è destinata a fallire di Andrea Monti – originariamente pubblicato da Infosec.News

Le polemiche sulla riapertura o meno delle scuole il prossimo settembre sono lo specchio dell’assenza di visione e di strategia del governo. Non entro nel merito degli aspetti sanitari —sui quali non ho titolo per parlare— ma è un fatto che se gli assembramenti facilitano il contagio e nelle scuole l’assembramento è sostanzialmente inevitabile, non si possono riaprire le scuole. Continue reading “Internet, scuola e tempo perso”

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Signor Dino Sauro, favorisca i documenti

Originariamente pubblicato da Infosec.News

Una pagina pubblicata nel blog di Instagram  annuncia l’avvio di un programma per la verifica dell’identità dei titolari di account “sospetti” basata anche sulla richiesta di copie di documenti di identità. Il programma, rassicurano da Instagram (cioè da Facebook), riguarderà un numero limitato di persone e i documenti richiesti agli utenti saranno distrutti dopo trenta giorni senza essere condivisi con nessuno. Continue reading “Signor Dino Sauro, favorisca i documenti”

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Ancora critiche ingiuste alla Polizia di Stato per le modalità di un arresto

di Andrea Monti – originariamente pubblicato da Infosec.News

Un articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano documenta l’ennesimo caso di “violenza” della Polizia di Stato, ma che, in realtà, evidenzia ancora una volta, da un lato, la calma degli operanti e, dall’altro, la incredibile convinzione che si possa “discutere” un ordine di polizia. Continue reading “Ancora critiche ingiuste alla Polizia di Stato per le modalità di un arresto”

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USA-Cina, nella saga della propaganda sul Coronavirus spunta anche il dissidente fuggito da Hong Kong

di Andrea Monti – originariamente pubblicato da Infosec.News

E’ passata praticamente sotto silenzio, in Italia, l’intervista rilasciata a Fox News da Li-Meng Yan una virologa di Hong Kong fuggita negli USA per fornire la propria versione sul modo in cui il governo cinese ha gestito la comunicazione sulla pandemia. (https://www.foxnews.com/world/chinese-virologist-coronavirus-cover-up-flee-hong-kong-whistleblower ). Le rivelazioni della virologa sono sostanzialmente allineate alle posizioni dell’amministrazione statunitense: la Cina sapeva, la Cina ha taciuto, la Cina ha imposto la consegna del silenzio a tutti coloro che avevano informazioni sul Coronavirus. Ci sono, tuttavia, diverse questioni che dal punto di vista dell’analisi di contesto “non tornano”. Continue reading “USA-Cina, nella saga della propaganda sul Coronavirus spunta anche il dissidente fuggito da Hong Kong”

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Per arrestare serve gentilezza. Parola di videoamatori

di Andrea Monti – Originariamente pubblicato da Infosec.News

Questo articolo è alquanto “fuori” dagli argomenti normalmente trattati da Infosec News ma in realtà, in una prospettiva più ampia, ha pienamente senso perchè affronta il ruolo della rete nel rapporto fra fatti, loro percezione e conseguenze sociali e politiche.

L’occasione è un evento segnalato in esclusiva da Repubblica.it che documenta le fasi di un arresto compiuto a Verona da operanti della Polizia di Stato a danno di un soggetto violento e non cooperante. Inevitabile, anche se l’articolo non ne parla esplicitamente, il paragone con il comportamento dei poliziotti americani che portò alla morte di George Floyd. Ma questo paragone, per quanto la conclusione ai più possa sembrare strana, segna una distanza abissale fra le due sponde dell’oceano Pacifico. Continue reading “Per arrestare serve gentilezza. Parola di videoamatori”

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Per rispettare il GDPR servono più incidenti, non sanzioni

di Andrea Monti – Infosec.News del 2 luglio 2020

Scrivo questo articolo in uno di quei rari momenti nei quali mi illudo che la sicurezza informatica sia qualcosa di cui ci si dovrebbe occupare seriamente. Non voglio mancare di rispetto ai tanti professionisti che cercano di lavorare aiutando sul serio clienti e datori di lavoro a “tenere in piedi la baracca”. Nemmeno, però, posso far finta di ignorare cosa sia (diventato?) il mercato della sicurezza informatica e il fatto che senza i tanto vituperati “hacker” non ci sarebbe nemmeno quel minimo di miglioramento che le tante azioni dimostrative hanno causato.

Apologia di reato? Istigazione a delinquere? No, semplicemente constatazione di un dato oggettivo: nel settore della sicurezza informatica non sono le sanzioni a indurre il rispetto delle regole. Continue reading “Per rispettare il GDPR servono più incidenti, non sanzioni”

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Oscurato il “Progetto Gutenberg”: ecco i danni della crociata sul copyright

In nome della nuova crociata contro i “pirati del copyright” la procura di Roma sequestra gutenberg.org, il sito del progetto culturale che digitalizza e mette online libri liberi dal diritto d’autore. Ma nè il GIP nè la Guardia di finanza se ne sono accorti. E’ un errore giustificabile? – di Andrea Monti – pubblicato originariamente su Infosec.News del 26 maggio 2020
Continue reading “Oscurato il “Progetto Gutenberg”: ecco i danni della crociata sul copyright”

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Il caso Silvia Romano e l’ipocrisia sulla sicurezza privata

Una delle polemiche scoppiate sul caso Silvia Romano è l’assenza di formazione degli operanti e l’inesistenza di un’apparato di protezione. È indispensabile la riforma della sicurezza privata
di Andrea Monti – Infosec.News del 20 maggio 2020

La conclusione della vicenda di Silvia Romano ripropone i temi delle condizioni di (in)sicurezza nelle quali si trovano aziende e ONG che operano in teatri a rischio e della necessità non rinviabile di garantire loro una ragionevole incolumità tramite un’adeguata formazione e il ricorso ad operatori di sicurezza privata. Continue reading “Il caso Silvia Romano e l’ipocrisia sulla sicurezza privata”

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COVID-19: chi di PsyOp ferisce, di PsyOp perisce

di Andrea Monti – InfoSec News del 4 maggio 2020

Gli USA accusano la Cina di avere avuto un ruolo attivo nella diffusione del COVID-19 e chiedono di “fare a fidarsi”. Ma la fiducia bisogna meritarla e gli esempi recenti, come la guerra all’Iraq, dimostrano che quando “è necessario” anche i governi occidentali ricorrono alla disinformazione dei loro concittadini per sostenere le proprie scelte politiche. Una scelta del genere incrina la fiducia nei confronti del governo e mette in dubbio la necessità di sopportare le conseguenze anche pesantissime derivanti dalle scelte dell’esecutivo. Continue reading “COVID-19: chi di PsyOp ferisce, di PsyOp perisce”

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Immuni sì Immuni no: su privacy e tecnologia siamo ancora all’anno zero

di Andrea Monti – InfosecNews del 2 maggio 2020

A sentire i tuoni che hanno accompagnato questa storia dell’”app”osito software da caccia all’untore ci si sarebbe aspettati di essere sommersi da una pioggia torrenziale di dati e informazioni utili a tutelare la salute pubblica (per esempio consentendo di riconoscere anticipatamente un caso di contagio), a potenziare la ricerca scientifica (per esempio consentendo di capire la “modalità di circolazione” del virus), e garantire la pubblica sicurezza (per esempio aiutando le forze di polizie a controllare il rispetto degli obblighi di quarantena). Ma invece che da precipitazioni informative da stagione delle piogge tropicali siamo stati schizzati da un gavettone semivuoto: un software che, se qualcuno lo usasse, più o meno consentirà di informare chi è stato nel raggio d’azione del “dispositivo mobile”, come lo chiama il decreto-legge 28/2020, che forse ha incontrato qualcuno che ha contratto il virus. Continue reading “Immuni sì Immuni no: su privacy e tecnologia siamo ancora all’anno zero”

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COVID-19: l’app governativa, fra tracciamento, diritto d’autore e sicurezza

di Andrea Monti – InfosecNews del 16 aprile 2020

L’ordinanza 10/2020 del Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19 scrive la parola fine al capitolo “Tracciamento si, tracciamento no” nel senso che, finalmente e nel bene o nel male, il governo ha deciso di imboccare la strada del monitoraggio delle persone per rilevare e segnalare contagi individuando un “app”osito software concesso gratuitamente in licenza dalla società che lo ha sviluppato al governo italiano . Nello stesso tempo, però, il provvedimento lascia “non dette” alcune cose relative, in particolare, alla sua sicurezza, che vista la criticità del momento avrebbero dovuto costituire un elemento centrale nella selezione del prodotto. Continue reading “COVID-19: l’app governativa, fra tracciamento, diritto d’autore e sicurezza”

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Emergenza Covid e prevenzione anticrimine: che fine ha fatto Internet?

Lo scorso 10 aprile il Ministro degli interni ha emanato una direttiva ad oggetto “Emergenza  Covid-19.  Monitoraggio  del disagio  sociale  ed  economico e attività  di  prevenzione  e  contrasto  dei  fenomeni  criminosi  e  di  ogni forma di illegalità”.

La direttiva prende formalmente atto di qualcosa che, speriamo, ufficiosamente sia stato oggetto di attenzione istituzionale sin dall’inizio: l’impatto del COVID-19 su ordine e sicurezza pubblica. Continue reading “Emergenza Covid e prevenzione anticrimine: che fine ha fatto Internet?”

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Chi minaccia la rete italiana?

di Andrea Monti – Un messaggio in bottiglia – Infosec News del 11 aprile 2020
L’incapacità della piattaforma INPS di reggere un carico di connessione importante ma non paragonabile a quello di note piattaforme di e-commerce americane e cinese ripropone per l’ennesima volta il tema del governo delle scelte pubbliche in materia di tecnologia dell’informazione.

Continue reading “Chi minaccia la rete italiana?”

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