di Giancarlo Livraghi – aprile 1997
Si è già detto della tendenza a “criminalizzare” la rete, parlando di attività più o meno illecite, che si incontrano dovunque, come se fossero caratteristiche dell’internet. Ma c’è di peggio. Nascono nuove leggi e non è facile capire che cosa prescrivono o proibiscono.
In Italia ci sono troppe leggi: almeno 100.000 più di quelle che servono. Nessuno finora ha risolto il problema. Anzi si continuano ad ammucchiare leggi su leggi, spesso confuse e incomprensibili, spesso contraddittorie, così chi obbedisce alla legge A è in violazione della legge B, e siamo costretti a vivere in una selva di presunte illegalità.
Leggi il resto su: http://gandalf.it/garbugli/garb13.htm
Possibly Related Posts:
- Telefonia, quando il mercato delle reti smette di fare sconti
- Un chip analogico cinese punta a portare l’algebra lineare dell’AI fuori dai limiti del digitale
- La Danimarca ha cambiato radicalmente idea sulla scuola digitale
- Vi spiego il ruolo della machtpolitik e del diritto interno nella gestione delle crisi internazionali
- Un’app che mappa la polizia anti-immigrazione è stata tolta dagli store. Una nuova forma di censura?
