Le critiche mosse alla scelta del nuovo governo di non avere confermato il “ministero dell’innovazione” sono frutto di una discutibile interpretazione del concetto. “Innovare” non equivale a “cambiare a tutti i costi” ma significa stabilire degli obiettivi, scegliere gli strumenti più adatti allo scopo e sopratutto prendersi il tempo necessario per arrivare al traguardo. Viceversa, il governo non dovrebbe comportarsi come un qualsiasi “utente” di PC, ridotto all’impotenza e costretto a inseguire nuove versioni di prodotti che mettono strumentalmente fuori supporto hardware e software pur in grado di funzionare ancora in modo efficiente. Questo è un modo per paralizzare l’innovazione, non per incoraggiarla di Andrea Monti – inizialmente pubblicato su Strategikon – un blog di Italian Tech
Possibly Related Posts:
- Anthropic non è un’anima bella. Non come vogliono farci credere
- Il (vero) motivo per il quale Anthropic dice no alle armi autonome
- La NATO può realmente fidarsi degli iPhone?
- La California prova a risolvere diversamente il problema dell’età online
- Il nuovo esercito di terracotta dell’impero cinese è fatto di robot
