Qualche minuto fa il TG5 ha dato la notizia – fonte Procura di Roma – secondo la quale il primo account usato per i tweet della campagna contro il Presidente della Repubblica era stato attivato a Milano e che – come gli altri – non e’ collegato al Russiagate.
Sono dunque durate molto poco le “certezze” di chi parlava di atti ostili verso la UE e vedeva l’Italia come bersaglio di una campagna di manipolazione del consenso degna di altri tempi e di altri Paesi.
Poco male, pero’. E’ agosto, tutti sono in ferie ma – soprattutto e alla fin fine – a chi interessa veramente il modo in cui comunicano le istituzioni?
Possibly Related Posts:
- L’Europarlamento blocca l’IA sui cellulari dei deputati. Non per questo siamo più sicuri, anzi
- La tutela dei minori come nuovo confine industriale dei servizi digitali
- Difendersi sempre, controllare tutto: il prezzo invisibile della sicurezza digitale
- Un’app che mappa la polizia anti-immigrazione è stata tolta dagli store. Una nuova forma di censura?
- Il blocco russo di Facetime non è censura, ma strategia
