Celebrata dalla stampa l’azione di “hackback” compiuta da una società italiana contro la botnet di un gruppo criminale, con il giornalista che applaude all’iniziativa.
Cosa avrebbe scritto il giornale in questione (Repubblica.it) se invece di avere “bucato” una rete, dei soggetti avessero preso mazze, bastoni e tirapugni e fossero andati in qualche zona periferiche ad arrestare spacciatori di droga e altri criminali?
Avremmo – giustamente – tutti gridato allo scandalo e allo squadrismo, invocando pene esemplari. Leggi tutto “I vigilantes sono pericolosi, a prescindere dagli strumenti che usano…”
Possibly Related Posts:
- Hanta, Ebola e la lezione dimenticata del Covid: perché il contact tracing resta un tabù
- La Cina ha davvero bisogno dei chip Usa per la sua IA?
- La “squadra Fiore” e il lato oscuro della sorveglianza tecnologica
- Perché Pechino vieta l’espatrio ai fondatori di Manus AI
- Il progetto di Anthropic che darà un potere mai visto a Big Tech (e agli Usa)
