Celebrata dalla stampa l’azione di “hackback” compiuta da una società italiana contro la botnet di un gruppo criminale, con il giornalista che applaude all’iniziativa.
Cosa avrebbe scritto il giornale in questione (Repubblica.it) se invece di avere “bucato” una rete, dei soggetti avessero preso mazze, bastoni e tirapugni e fossero andati in qualche zona periferiche ad arrestare spacciatori di droga e altri criminali?
Avremmo – giustamente – tutti gridato allo scandalo e allo squadrismo, invocando pene esemplari. Leggi tutto “I vigilantes sono pericolosi, a prescindere dagli strumenti che usano…”
Possibly Related Posts:
- Isar Aerospace, Spectrum lancia la sfida per il controllo delle orbite basse
- Luca Tosto: “Nell’industria bisogna investire cinque anni prima che il mercato arrivi”
- Autistici/Inventati: il mondo scopre in ritardo che l’hacktivism non è un pranzo di gala
- Cybercrime, la nuova dottrina Usa tra privati, intelligence e difesa
- Apple-Alibaba, il compromesso sull’AI che l’Europa non riesce a immaginare
