L’incendio del data-centre di OVH. Di chi sono le colpe, veramente?

Siti web e di servizi pubblici e privati sono stati messi fuori uso dall’incendio di uno dei data-centre di OVH a Strasburgo. Nessuno evidenzia le responsabilità dei clienti di Andrea Monti – Originariamente pubblicato su PC Professionale n. 362
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Sono legali i software di proctoring?

La protesta degli studenti dell’università di Torino ripropone il tema dell’uso di software per controllare la regolarità degli esami a distanza. Fino a che punto ci si può spingere nel controllo degli studenti?
di Andrea Monti – Originariamente pubblicato su PC Professionale n. 361 Continue reading “Sono legali i software di proctoring?”

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Il Garante dei dati personali e i dubbi sul riconoscimento facciale

La normativa sulla protezione dei dati personali prevale sulla tutela di ordine e sicurezza pubblica grazie a un’interpretazione ideologicamente orientata e all’assenza di chiarezza sulla natura giuridica della sicurezza nazionale di Andrea Monti, professore incaricato di diritto dell’ordine e della sicurezza pubblica, università di Chieti-Pescara – Originariamente pubblicato da Formiche.net

 

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Cosa significa l’abolizione della censura cinematografica.

Da tutela del buon costume a strumento di tutela dei minori. La censura cambia nome e funzione. Ma rimane tale e quale, se non peggio. L’analisi di Andrea Monti, professore incaricato di diritto dell’ordine sicurezza pubblica, all’università di Chieti-Pescara – Originariamente pubblicato da Formiche.net

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Sul Decreto Trojan tanto rumore per nulla?

Un decreto ministeriale non può modificare il Codice di procedura penale e il pubblico ministero ha già il potere di perquisire a distanza, decidendo cosa sequestrare e cosa no. Il commento di Andrea Monti, professore incaricato di Diritto dell’ordine e della sicurezza pubblica, Università di Chieti-Pescara – Originariamente pubblicato da Formiche.net
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Pro e contro dello scudo penale per i medici

Il decreto-legge 44/2021 stabilisce la non punibilità penale dei vaccinatori. Ma la norma è inapplicabile e non impedisce azioni giudiziarie contro il personale sanitario. Eppure, risolve un problema nel breve periodo  di Andrea Monti – professore incaricato di Diritto dell’ordine e della sicurezza pubblica, Università di Chieti-Pescara. Originariamente pubblicato da Formiche.net Continue reading “Pro e contro dello scudo penale per i medici”

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Sul dissequestro dei lotti di AstraZeneca

Dopo l’ ordinanza del Consiglio di Stato sulla somministrabilità off-label dell’idrossiclorochina, un’altra iniziativa della magistratura dimostra l’effetto della scarsa dimestichezza dei poteri pubblici con la razionalità, prima ancora che con il metodo scientifico. Il prezzo da pagare è il ritardo nella campagna vaccinale e l’aumento della diffidenza verso i vaccini di Andrea Monti – Originariamente pubblicato da Scienza in Rete
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Il complicato rapporto tra diritto, politica e metodo scientifico

Due eventi (una giuridico e uno politico) apparentemente non correlati evidenziano l’incapacità dei decisori di rapportarsi in modo sensato con il metodo scientifico. Non è un ritorno Lysenko, ma è preoccupante l’assenza di una prospettiva razionale nell’uso della scienza per giustificare scelte che incidono direttamente sulla vita delle persone di Andrea Monti – Originariamente pubblicato da Scienza in Rete Continue reading “Il complicato rapporto tra diritto, politica e metodo scientifico”

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Protezione dello spazio cyber e notifica degli incidenti. Le criticità del Dpcm

Il DPCM sulle procedure di notifica degli incidenti che avvengono all’interno del perimetro di sicurezza cibernetica evidenzia criticità nel mancato raccordo con il codice penale ed mostra i difetti di impianto della normativa sul perimetro cibernetico. Sono urgenti modifiche per manterne l’efficacia delle norme e tutelare la sicurezza nazionale – di Andrea Monti, professore incaricato di Diritto dell’ordine e della sicurezza pubblica, università di Chieti-pescara – Originariamente pubblicato da Formiche.net

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La carpet data-retention ancora nel mirino della Corte di giustizia Ue

Una sentenza della Corte di giustizia Ue mette in discussione il modo in cui vengono gestiti i dati di traffico internet da parte delle autorità investigative. Un’interpretazione sbilanciata delle norme sulla protezione dei dati personali mette a rischio l’ordine pubblico europeo e la sicurezza nazionale. L’analisi di Andrea Monti, professore incaricato di diritto dell’ordine e della sicurezza pubblica, università di Chieti-Pescara – Originariamente pubblicato da Formiche.net
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Dal caso TikTok nuove regole per minori e social?

Il tragico incidente nel quale ha perso la vita una bimba di dieci anni ha riproposto il tema del rapporto tra minori e social network. Si invocano nuove regole, ma servono veramente? di Andrea Monti – Originariamente pubblicato da PC Professionale – n. 360
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Stati Uniti e Tik Tok, fra sicurezza nazionale e tutela dei diritti

L’ultimo episodio della saga TikTok è la decelerazione degli Usa sulla vendita obbligatoria della società cinese. Ma i problemi aperti dalla morte della piccola siciliana causata dalla partecipazione ad una challenge sono ancora irrisolti. L’analisi di Andrea Monti, professore incaricato di diritto dell’Ordine e della sicurezza pubblica all’università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara – Originariamente pubblicato da Formiche.net

La sintesi del nuovo corso Usa nei rapporti con la Cina avviato dal neopresidente Joe Biden può sintetizzarsi nell’antico approccio del “bastone e della carota”. Da un lato l’amministrazione Biden conferma l’impegno sul tema dei diritti umani, dall’altro riduce l’aggressività verso le aziende cinesi che operano (anche) negli Usa. Questo si traduce nel tenere ancora aperti i dossier Hong Kong e uighuri ma anche nella sospensione della procedura di vendita forzata di Tik Tok, la cui attività è oggetto di una revisione completa prima della decisione finale. Continue reading “Stati Uniti e Tik Tok, fra sicurezza nazionale e tutela dei diritti”

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Ordine pubblico, sicurezza nazionale e sicurezza cibernetica: una prospettiva di sistema

Contributo inviato al Call for papers 2020 del Centro Alti Studi per la Difesa

Benché stia attraversando una fase di normativizzazione, la sicurezza nazionale è ancora un concetto giuridicamente evanescente, che fatica a trovare un proprio spazio fra categorie consolidate come ordine e sicurezza pubblica e difesa dello Stato. La normativizzazione della sicurezza nazionale implica la sua sottoposizione al rule of law e dunque limita il suo uso per interessi di natura strettamente politica che non potrebbero essere garantiti con l’apposizione sistematica e automatica del segreto di Stato e che sono sottoposti ad un accresciuto controllo giurisdizionale. Parallelamente, la dipendenza tecnologica da soggetti stranieri —che ha di fatto consentito una (almeno parziale ma ineliminabile) inclusione di interessi privati nella definizione delle politiche di sicurezza— compromette l’effettiva possibilità di tutelare la sicurezza e gli interessi dello Stato. di Andrea Monti – professore incaricato di diritto dell’ordine e della sicurezza pubblica nell’università di Chieti-Pescara Continue reading “Ordine pubblico, sicurezza nazionale e sicurezza cibernetica: una prospettiva di sistema”

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Il caso Gamestop e il pericolo per l’ordine pubblico economico. L’analisi di Monti

La possibilità che individui organizzati possano alterare le dinamiche del mercato finanziario pone un problema di ordine pubblico economico. Purtroppo, irrisolvibile. L’analisi di Andrea Monti, professore incaricato di diritto dell’Ordine e della sicurezza pubblica all’università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara – Originariamente pubblicato da Formiche.net
 
 Un gruppo di investitori autoorganizzati tramite la piattaforma Reddit è riuscito a impedire un’azione speculativa sul titolo della catena di videogiochi Gamestop compiendone a sua volta una di segno contrario.

Mentre i Golia di Wall Street avevano scommesso sul crollo del titolo di una società già in cattive acque, i Davide della rete hanno cominciato ad acquistare azioni facendo salire vertiginosamente il titolo. Di conseguenza, gli investitori professionali che avevano venduto stanno correndo il rischio di perdere somme da capogiro non perché ci siano dei motivi oggettivi (per esempio, errata valutazione del valore di Gamestop) ma perché un (esteso) gruppo di persone, spuntato praticamente dal nulla, ha utilizzato gli stessi strumenti della grande speculazione contro di loro. Ora il mondo finanziario si interroga su quali possano essere gli scenari futuri perché la vicenda Gamestop non è certo destinata a concludersi. Continue reading “Il caso Gamestop e il pericolo per l’ordine pubblico economico. L’analisi di Monti”

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La retorica dei diritti fondamentali e l’agenda politica comunitaria

La decisione di Twitter di chiudere gli account del presidente Usa Trump ha suscitato polemiche roventi e conseguenze che hanno confermato l’assenza di una visione sul ruolo dei diritti fondamentali nell’agenda politica europea. L’analisi di Andrea Monti, professore incaricato di Diritto dell’ordine e della sicurezza pubblica, Università di Chieti-Pescara – Originariamente pubblicato da Formiche.net

In modo alquanto riduttivo, la chiusura dell’account Twitter del (fra poco) ex presidente Usa Donald Trump e, a cascata, il blocco di altri servizi di rete che ospitavano piattaforme riconducibili alla destra americana, hanno suscitato allarmi per lo strapotere assunto dalle Big Tech. Queste aziende, infatti, hanno dimostrato di poter intervenire autonomamente e secondo una propria loro agenda, nell’esercizio dei diritti politici in uno Stato sovrano. Continue reading “La retorica dei diritti fondamentali e l’agenda politica comunitaria”

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Le ragioni di Peter Doshi sui vaccini: “Fidati, ma verifica”

La richiesta (negata) di Peter Doshi dell’accesso ai dati grezzi della sperimentazione sui vaccini pubblicata sul British Medical Journal è l’esempio che fa da spunto per la riflessione sul delicato rapporto tra scienza e media di Andrea Monti, professore di Diritto dell’ordine e della sicurezza pubblica dell’Università di Chieti-Pescara.  Originariamente pubblicato da Scienza in rete

Chi pratica il metodo scientifico ha la testarda abitudine (incomprensibile ai più) di trarre conclusioni dall’analisi di dati secondo i criteri di un’ipotesi di ricerca e applicando un metodo che consente la verificabilità intersoggettiva dei risultati. Questo atteggiamento mentale è diametralmente opposto a chi basa le proprie opinioni e—peggio— decisioni sulla “fiducia” (spesso tramutata in “fede”) e dunque sull’autorità di eminenze varie. Non discuto questo atteggiamento nell’ambito religioso; ma in quello laico, quello della scienza, sì. Se un dogma esiste, nella pratica del metodo scientifico, è quello della metodicità del dubbio, insieme a quello dell’assenza di certezze. Un teoria sperimentalmente verificata vale fino a quando vale. È successo, tanto per fare un esempio su cui la competenza trabocca al di fuori dei laboratori, con la gravitazione di Newton e la meccanica quantistica. Continue reading “Le ragioni di Peter Doshi sui vaccini: “Fidati, ma verifica””

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La querelle sulla privacy di WhatsApp e gli effetti negativi di un certo “modello di business”

L’annuncio della nuova privacy policy – che condivide dati con Facebook – ha fatto scattare l’allarme, con le solite reazioni di pancia che generalmente poi si traducono in poca cosa. Ma deve per forza andare così? di Andrea Monti – Originariamente pubblicato da Infosec.News

Facebook cambia le proprie strategie di gestione dei dati e decide di utilizzare anche quelli generati da WhatsApp. Il “popolo della rete” si inalbera. Tanti minacciano di passare a Telegram o a Signal. Qualcuno lo fa veramente. Poi tutto torna come prima. Continue reading “La querelle sulla privacy di WhatsApp e gli effetti negativi di un certo “modello di business””

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Facebook v Business Competence. Concorrenza sleale per plagio di funzionalità. Dalla Corte di Milano due sentenze pongono seri problemi all’industria del software

di Andrea Monti – 12 gennaio 2021 – Originariamente pubblicato da Diritto di Internet

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Perché tutto questo rumore per la questione T&T (Twitter & Trump)?

Alcuni giornali si sono indignati sulla chiusura dell’account dell’ex presidente USA, quando invece dovrebbero riflettere sul loro ruolo e sui loro contenuti di Andrea Monti – Originariamente pubblicato da Infosec.News

Francamente non capisco tutto questo rumore scandalizzato sulla questione Twitter & Trump e, in generale, sul “potere” dei social network di zittire chicchessia.

A differenza dei giornali, Twitter, Facebook e Google sono aziende private che erogano servizi a fronte dell’accettazione di un contratto che attribuisce loro il potere di stipulare con chi vogliono, di fare quello che vogliono dei contenuti pubblicati e di chiudere gli account a loro piacimento. Non diversamente dai produttori di software proprietario che si riservano il diritto di ritirare – a loro discrezione – la licenza pagata, spesso molto cara. Continue reading “Perché tutto questo rumore per la questione T&T (Twitter & Trump)?”

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La responsabilità dei media e degli intellettuali per lo strapotere delle big tech e per la sicurezza delle Istituzioni

Media e intellettuali non anticipano più la realtà ma si limitano a subirla. Ne subisce le conseguenze la formazione di una coscienza civile di Andrea Monti – Originariamente pubblicato da Infosec.News

Dopo la scelta di Twitter di chiudere gli account dell’ex presidente americano Trump i media  e gli intellettuali italiani “scoprono” il potere delle piattaforme tecnologiche e lanciano un “allarme democrazia”. Costoro arrivano buoni ultimi e in ritardo di oltre vent’anni (meglio tardi che mai) su un tema del genere disperatamente segnalato, a livello internazionale da associazioni per i diritti civili come l’americana EFF , in Europa da EDRI  e, in Italia, fin dal 1994, da ALCEI . Continue reading “La responsabilità dei media e degli intellettuali per lo strapotere delle big tech e per la sicurezza delle Istituzioni”

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L’assalto al Campidoglio USA e la cultura dell’ordine pubblico

La gestione dell’assalto dei sostenitori dell’ex presidente Trump ha suscitato forti critiche agli apparati di sicurezza americani, responsabili di non avere previsto ciò che sarebbe accaduto. Garantire l’ordine pubblico, tuttavia, non è solo una questione di mezzi, ma anche, e sopratutto di una scelta filosofica nella gestione della sicurezza di Andrea Monti professore incaricato di Diritto dell’ordine e della sicurezza pubblica, università di Chieti-Pescara – Originariamente pubblicato da Formiche.net

Le scene dell’assalto al Campidoglio americano evocano immagini più adatte ad altre latitudini rispetto a quella del Paese universalmente accreditato come flagship democracy. Tralasciando il perché sia accaduto un evento così sconcertante, e dunque sorvolando sulle conseguenze politiche dell’avere innescato una protesta violenta, vale la pena di fare qualche considerazione sul “come” è stata gestita l’emergenza di ordine pubblico da una prospettiva italiana. Continue reading “L’assalto al Campidoglio USA e la cultura dell’ordine pubblico”

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Il bug dei firewall Zyxel. Dopo vent’anni siamo ancora qui. Dove saremo fra altri vent’anni?

di Andrea Monti – Originariamente pubblicato da Infosec.News

I router… sono affetti da una grave vulnerabilità che consente, senza alcun artificio o azione di “cracking”, di entrare in possesso della password di accesso al router . Quindi è possibile bloccare il funzionamento dell’apparrato rendendo inacessibili i servizi e, in alcuni casi, accedere alla rete interna dell’utente. Il che consentirebbe di intercettarne la posta elettronica e, più in generale, le informazioni che ivi sono contenute. Ovviamente il tutto all’insaputa dell’utente. Ci chiediamo … come sia possibile che vengano immessi sul mercato apparati affetti da simili vulnerabilità per la privacy dei cittadini e per l’attività delle imprese, senza alcun controllo, senza alcuna informazione o cautela, senza assunzione di responsabilità da parte di produttori e distributori e senza alcuna protezione per gli indifesi (e ignari) utenti. Continue reading “Il bug dei firewall Zyxel. Dopo vent’anni siamo ancora qui. Dove saremo fra altri vent’anni?”

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Di chi è il tuo computer, ma soprattutto, puoi fidarti di lui?

Sistemi operativi e software gestiscono l’utilizzabilità delle macchine di Andrea Monti – Originariamente pubblicato da Infosec.News

Adobe annuncia la fine di Flash Player e che bloccherà i contenuti basati su questo standard  considerato intrinsecamente poco sicuro e oggetto di continui aggiornamenti di sicurezza.

Il perché sia stato possibile consentire a un software del genere (e a quelli di altri produttori) di appesantire e indebolire i computer di mezzo mondo è argomento per un altro articolo. Ciò che interessa trattare, in questo, è il rapporto fra gestione dell’obsolescenza, licensing e “proprietà” di un computer (o di uno smartphone o di un tablet o —quando l’IoT sarà purtroppo realtà— di un qualsiasi elettrodomestico). Continue reading “Di chi è il tuo computer, ma soprattutto, puoi fidarti di lui?”

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Usa-Cina, se la guerra è anche culturale

Gestire l’invasione di uno Stato sovrano implica doversi confrontare con la “resistenza” e dunque adottare strategie di counterinsurgency. Cosa significa in uno scenario da seconda guerra fredda? L’analisi di Andrea Monti, professore incaricato di Diritto dell’ordine e della sicurezza pubblica, università di Chieti-Pescara Originariamente pubblicato da Formiche.net

L’inoculazione di valori e stili di vita nella popolazione civile avversaria gioca un ruolo fondamentale in ogni forma di conflitto. Disgregare le strutture sociali avversarie, infatti, è il presupposto per indebolire la resistenza, facilitare l’accettazione della presenza straniera nel proprio territorio in caso di invasione o la dominazione, in caso di sconfitta.

In teoria il ragionamento è coerente e condivisibile da un punto di vista strategico ma, come sanno gli esperti di counterinsurgency, la sua applicazione concreta in uno stato di guerra guerreggiata (anche “per procura”) è molto complessa. Continue reading “Usa-Cina, se la guerra è anche culturale”

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Vaccino Pfizer, se l’informazione fa da spalla ai complottisti

Le notizie sulle reazioni allergiche al vaccino sono pericolose, per questo servirebbe un cambio di strategia nella comunicazione

di Andrea Monti – Originariamente pubblicato da Infosec.News

Dopo il paziente inglese , altre persone (due infermieri di un ospedale in Alaska) hanno subito una reazione allergica molto forte nel giro di dieci minuti dalla somministrazione del vaccino.

La notizia, di per sé non dovrebbe fare notizia perché qualsiasi vaccino può avere degli effetti collaterali e, come ho scritto in un altro articolo  , è semplicemente sbagliato pensare che la somministrazione di un vaccino, come di qualsiasi farmaco, non possa avere conseguenze che vanno dal fastidioso al letale. Rispetto al caso specifico del vaccino Pfizer, poi, non essendo un esperto, mi astengo da qualsiasi considerazione tecnica, e aspetto di leggere qualche studio scientifico che approfondisca l’argomento. Continue reading “Vaccino Pfizer, se l’informazione fa da spalla ai complottisti”

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Vaccino Pfizer, la percezione della sicurezza e la sicurezza della percezione

di Andrea Monti – originariamente pubblicato da Infosec.News

Nella protezione di obiettivi sensibili la percezione della sicurezza —il fatto che malintenzionati e vittime potenziali siano consapevoli dell’esistenza di misure difensive— gioca un ruolo fondamentale quanto la sicurezza della percezione, cioè la corrispondenza fra il livello di protezione percepito e la sua effettiva capacità di svolgere la funzione.

In un sistema ben progettato questi due elementi interagiscono in modo virtuoso. Viene identificata una minaccia, sono predisposte delle difese efficaci, e queste ultime sono percepite come tali. Il risultato è che gli aggressori sono disincentivati dal attaccare il castello, e coloro che vi abitano possono vivere tranquilli. 

Quando, invece, mancano misure efficaci, si spezza il legame fra percezione della sicurezza e sicurezza della percezione. Si possono inondare giornali, televisioni e siti internet con dichiarazioni roboanti sostenute dal “massimo esperto” di turno sull’adozione di questo o quel sistema miracoloso che “tiene lontani i cattivi” o sull’importanza del “fattore umano”. Poi, però, la realtà dimostra la solita antipatica attitudine a smentire sistematicamente chi spera che basti generare sicurezza percepita perché quella vera si produca automaticamente. Continue reading “Vaccino Pfizer, la percezione della sicurezza e la sicurezza della percezione”

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Dati personali ed esportazione. L’arsenale (giuridico) cinese made in Occidente

Dopo la legge sulla sicurezza nazionale, la Cina si dota di leggi che ritorcono l’approccio occidentale contro l’Occidente. L’analisi di Andrea Monti, professore incaricato di diritto dell’ordine e della sicurezza pubblica all’Università di Chieti-Pescara – Originariamente pubblicato da Formiche.net

Dopo quella sulla sicurezza nazionale informatica, la Cina ha deciso di emanare altre due leggi: una sul controllo delle esportazioni e una sulla protezione dei dati personali. Questo trittico rappresenta, paradossalmente, l’accettazione della Cina di un modello regolamentare di stampo occidentale e, nello stesso tempo, l’utilizzo di questo modello contro l’Occidente che lo ha creato. Continue reading “Dati personali ed esportazione. L’arsenale (giuridico) cinese made in Occidente”

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Cosa insegna il “caso Leonardo”

La sicurezza nazionale è sfuggita di mano al controllo delle istituzioni di Andrea Monti – originariamente pubblicato da Infosec.News

Sulla vicenda della massiccia esfiltrazione abusiva di dati subita da Leonardo, sulla differenza fra la narrativa istituzionale della cybersecurity e la drammaticità della situazione italiana, sulla superfetazione normativa che sta ingessando la sicurezza nazionale si è già detto molto. C’è, tuttavia, un aspetto che non è stato approfondito adeguatamente: il rapporto meno che proporzionale fra il numero dei componenti di una struttura e la loro “fedeltà” alla struttura stessa. Continue reading “Cosa insegna il “caso Leonardo””

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Il rinnovamento dell’intelligence ha bisogno di coerenza normativa

Il rinvio della costituzione dell’Istituto italiano di cybersicurezza e i limiti operativi emersi dall’applicazione pratica del decreto legislativo 65/18 e della normativa sul perimetro cibernetico evidenziano la necessità di ripensare l’architettura del sistema intelligence italiana. L’opinione di Andrea Monti, professore incaricato di diritto dell’ordine e sicurezza pubblica all’Università di Chieti-Pescara – Originariamente pubblicato da Formiche.net

L’intelligence italiana sta attraversando un periodo di profondo rinnovamento che la sta trasformando da struttura informativa “pura”, incaricata essenzialmente di svolgere un ruolo passivo nella raccolta e condivisione di informazioni con gli altri apparati dello Stato, a soggetto attivo nella tutela degli interessi nazionali. Questa scelta politica porterà le nostre strutture informative a giocare sugli stessi campi nei quali operano quelle delle grandi potenze, e dai quali oggi l’Italia è esclusa. Continue reading “Il rinnovamento dell’intelligence ha bisogno di coerenza normativa”

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La Commissione UE, la responsabilità personale online degli utenti e l’inefficienza della giustizia digitalizzata

Originariamente pubblicato da Infosec.News

Riccardo Luna da conto su Repubblica.it delle parole di Ursula von der Leyen pronunciate nel discorso di apertura del Web Summit a Lisbona, che segnano la fine di una colossale ipocrisia, quella secondo la quale esisterebbero due mondi, un reale dove (più o meno) si applicano determinate regole e uno “virtuale” dove tutto è lecito. 

In realtà non è mai stato così perché è sempre stato possibile applicare norme vigenti a comportamenti veicolati dalla rete. Un “vai a quel paese” rimane tale sia detto “in presenza”, sia “mandato a dire” via messenger. I problemi, semmai, riguardano il modo di fare le indagini, celebrare i processi e applicare le sanzioni. Mentre, tuttavia, nel corso degli anni siamo stati sommersi da un’ondata di norme ridondanti, inutili e mal scritte, poco o nulla è stato fatto per consentire a magistratura e forze dell’ordine di indagare efficacemente e alle vittime di ottenere giustizia. Per rendersene conto basta fare la domanda (scomoda) al Ministro delle giustizia pro tempore sul rapporto fra denunce che coinvolgono reti e computer, archiviazioni disposte per “impossibilità di continuare le indagini” e sentenze di condanna. Continue reading “La Commissione UE, la responsabilità personale online degli utenti e l’inefficienza della giustizia digitalizzata”

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Banche, SIM hijacking e misure di sicurezza

Cambiano le minacce, ma non le misure di sicurezza a tutela dei correntisti. Le banche possono ancora “scaricare” la responsabilità sugli utenti? di Andrea Monti – Originariamente pubblicato da Infosec News

Uno dei tanti recenti casi di cronaca  documenta l’ennesima frode commessa a danno di un correntista bancario tramite SIM hijacking. Nemmeno una settimana fa ho dovuto gestire un caso analogo, ma commesso tramite social engineering, nel quale i truffatori sono riusciti a ottenere telefonicamente in tempo reale la OTP per concludere l’operazione.

In molti casi la vittima riesce ad ottenere il rimborso della somma sottratta, ma in altri la banca si rifiuta, opponendo la negligenza del cliente per non avere riconosciuto la natura fraudolenta del comportamento criminale. In altri termini e detto in termini crudi: la banca non “risarcisce” la stupidità o l’ignoranza della vittima. Ma è veramente così? Continue reading “Banche, SIM hijacking e misure di sicurezza”

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Natura “perdurante” e termine di contestazione discrezionale per gli illeciti amministrativi in materia di protezione dei dati personali

Versione preprint dell’articolo pubblicato sul n. 4/2020 della rivista Diritto di internet – Pacini editore

Corte di cassazione; sez. II civile; ordinanza 3 settembre 2020; Pres. Felice Manna; Rel. Chiara Besso Marcheis; Postel S.p.a. (Avv. Paolo Ricchiuto) c. Autorità garante per la protezione dei dati personali (Avvocatura generale dello Stato)

In materia di trattamento di dati personali, gli illeciti amministrativi di omessa informativa e omessa raccolta del consenso hanno carattere continuativo e “perdurante” fino alla conclusione degli accertamenti compiuti dall’autorità nazionale di protezione dei dati (1)

In materia di illeciti amministrativi relativi al trattamento di dati personali il dies a quo computo del termine di novanta giorni per la notificazione del verbale di contestazione decorre dall’accertamento della violazione, che non coincide con la generica e approssimativa percezione del fatto e con l’acquisizione della documentazione ad esso relativa, ma richiede l’elaborazione dei dati cosi? ottenuti al fine di individuare gli elementi costitutivi delle eventuali violazioni (2) Continue reading “Natura “perdurante” e termine di contestazione discrezionale per gli illeciti amministrativi in materia di protezione dei dati personali”

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Crittografia, tutte le contraddizioni dell’Europa

Due documenti accidentalmente diventati pubblici svelano le scelte dell’Unione Europa in materia di crittografia. Protezione dei minori e sicurezza nazionali le ragioni per la missione impossibile di garantire sicurezza tramite cifratura indebolita di Andrea Monti, docente di Diritto dell’ordine e della sicurezza pubblica all’Università di Chieti-Pescara – Originariamente pubblicato da Formiche.net Continue reading “Crittografia, tutte le contraddizioni dell’Europa”

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Il sequestro-dissequestro di Facebook e Telegram è la spia del malessere che affligge le indagini penali online

di Andrea Monti – Originariamente pubblicato da Infosec.News

Un articolo pubblicato a pagina 30  de IlSole24Ore del 11 novembre 2020 riferisce del sequestro-dissequestro di Facebook e Telegram da parte della Procura della Repubblica di Napoli. Nello specifico, i fatti si sarebbero svolti in questo modo: la Procura dispone un “sequestro per oscuramento” di oltre un migliaio di nomi a dominio e di un numero rilevante di IP.

La Guardia di Finanza comunica il provvedimento del magistrato agli operatori e agli internet service provider. Mentre questi ultimi stanno eseguendo l’ordine del magistrato, arriva una ulteriore nota della Guardia di Finanza con la quale viene richiesto di non dare seguito all’inibizione o comunque sbloccare sessantasei nomi a dominio, fra i quali i primi due sono, appunto, Facebook (it-it.facebook.com) e Telegram (t.me). Continue reading “Il sequestro-dissequestro di Facebook e Telegram è la spia del malessere che affligge le indagini penali online”

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Confisca per il sito di trading online senza autorizzazioni

Tribunale di Roma. La misura cautelare riapre il dibattito sulla mancanza di norme ponte per il web di Alessandro Galimberti e Andrea Monti – IlSole24Ore – Norme e Tributi

Confisca del sito mediante <<persistente oscuramento>>.  Il Gip di Roma, archiviando dopo tre anni l’indagine contro un sito di trading online basato in Belize ( ma operante in lingua italiana come da denuncia Consob – <myfxchoice.com>)riapre a distanza di due lustri il dibattito sulla applicabilità delle misure “apprensive” al mondo digitale. Già tre anni fa la GdF aveva sequestrato preventivamente il sito che consentiva operazioni binarie di trading al di fuori da qualsiasi autorizzazione e iscrizione all’albo, ma all’esito dell’inchiesta – arenatasi sulla ”solita” inidentificabilità del reo – il Gip ha perpetuato l’oscuramento con l’applicazione della confisca. Continue reading “Confisca per il sito di trading online senza autorizzazioni”

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L’onda lunga del terrorismo e l’abuso del diritto

Gli atti di terrorismo compiuti in Francia e in Austria impongono di riflettere sull’uso politico-tattico dei diritti umani da parte degli Stati come strumento di propaganda antiterroristica. A rischio l’esercizio delle libertà fondamentali in nome della realpolitik? L’analisi di Andrea Monti, professore incaricato di Diritto dell’Ordine e sicurezza pubblica, Università di Chieti-Pescara – Originariamente pubblicato da Formiche.net

Non c’è modo, almeno per ora, di sapere se l’omicidio del docente francese Samuel Paty, quello di tre persone a Nizza e la strage di Vienna siano l’esecuzione di un piano globale, o se siano eventi singoli, progettati e portati a termine da individui o cellule criminali. Così come non si può affermare con certezza che la scintilla che li ha innescati sia —ancora una volta— la satira di Charlie Hebdo (fatto acclarato solo in relazione all’assassinio di Samuel Paty). Continue reading “L’onda lunga del terrorismo e l’abuso del diritto”

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La visione di Enrico Mattei e la sicurezza nazionale

L’indipendenza tecnologica alla base della sicurezza nazionale ha bisogno di energia altrettanto di indipendente. Non è solo un tema di protezione della rete di trasporto ma di approvvigionamento delle fonti. Si deve riaprire il dibattito sull’opzione nucleare? L’analisi di Andrea Monti, professore di diritto dell’ordine e della sicurezza pubblica all’Università di Chieti-Pescara – Originariamente pubblicato da Formiche.net 
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Ha senso pignorare un Ip?

La decisione di una corta olandese apre prospettive del tutto nuove sul futuro della governance di internet a livello globale di Andrea Monti – Originariamente pubblicato da Wired.it 

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Perché Twitter e Facebook spaventano i politici negli Usa (e non solo)

Le Big Tech sono parte attiva delle competizioni elettorali e non sono soggette a regole e controlli, tanto che possono cambiare anche diametralmente le proprie decisioni senza subire alcuna conseguenza. L’analisi di Andrea Monti, professore incaricato di Diritto dell’Ordine e della sicurezza pubblica, Università di Chieti-Pescara – Originariamente pubblicato da Formiche.net
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Il DPCM 131/20 sul perimetro cibernetico aumenta la confusione e non protegge la sicurezza nazionale

di Andrea Monti – Originariamente pubblicato da Infosec.News

Il DPCM 131/2020 è uno degli atti conseguenti all’emanazione del DL 105/19 poi convertito nella L. 133/09 che istituisce il perimetro cibernetico nazionale, concetto rilevante anche ai fini dell’applicazione del D.LGS 65/18, recepimento della direttiva  UE 1148/16 (direttiva NIS). Se questa frase appare illeggibile e incomprensibile, le scelte e il contenuto del DPCM lo sono ancora di più perché aumentano il livello di contraddittorietà di un corpo normativo che, regolando la sicurezza nazionale, dovrebbe invece essere facile da capire e agile da applicare. Continue reading “Il DPCM 131/20 sul perimetro cibernetico aumenta la confusione e non protegge la sicurezza nazionale”

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I Five Eyes guardano a Oriente. E l’Italia?

di Andrea Monti – originariamente pubblicato da Formiche.net

Un comunicato stampa dello US Department of Defense del 15 ottobre 2020 annuncia asetticamente i risultati dell’ultimo incontro (ufficiale) fra i componenti del Five Eyes, l’accordo fra Usa, Regno Unito, Canada, Australia e Nuova Zelanda per l’acquisizione e lo scambio di informazioni di strategiche e tattiche per tutelare gli interessi nazionali. Continue reading “I Five Eyes guardano a Oriente. E l’Italia?”

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La Svezia e il Giappone sono lontani quanto è prossima la Cina

Il messagio di Speranza (gioco di parole voluto) è quello che il senso di responsabilità consenta di evitare una nuova quarantena di Andrea Monti – Originariamente pubblicato da Infosec.News

Dalle parole del ministro si deduce che la decisione di richiudere tutto è già stata presa (o comunque, è ogni giorno più probabile) e – polemiche sul passato a parte – in questo momento le opzioni sono chiare: o ci diamo una “autoregolata” oppure ci verrà nuovamente imposta dal governo, con le conseguenze che già abbiamo sperimentato e con quelle che  possiamo immaginare quando leggiamo notizie come quella dell’assalto avvenuto a Livorno da una pattuglia dei Carabinieri compiuto non da pericolosi delinquenti, ma da cittadini fuori controllo. Continue reading “La Svezia e il Giappone sono lontani quanto è prossima la Cina”

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Cosa hanno in comune la extraordinary rendition di Abu Omar e l’espulsione di Alma Shalabayeva?

La sentenza del tribunale di Perugia sull’illecita esplusione di Alma Shalabayeva emanata dal tribunale penale di Perugia il 14 ottobre 2020 ripropone il tema delle extraordinary rendition e delle attività delle strutture di intelligence di Paesi stranieri sul suolo italiano di Andrea Monti – Originariamente pubblicato da Infosec.News

Le extraordinary rendition sono —in termini penalistici— dei rapimenti compiuti dai servizi di intelligence di una nazione (o su loro commissione, da “terze parti”) nel territorio di Paesi terzi. Si possono portare a termine con il supporto esplicito del Paese “ricevente”, fidando sul fatto che l’intelligence interna “chiuda un’occhio” (o magari tutti e due, e che si tappi anche le orecchie), oppure in totale clandestinità. Nel primo caso, gli apparati del Paese “ricevente” sono direttamente coinvolti e dunque responsabili davanti alla Legge. Negli ultimi due casi, l’azione è compiuta violando la sovranità nazionale del Paese nel quale viene commesso il fatto e “auspicando” che nessuno se ne accorga. Continue reading “Cosa hanno in comune la extraordinary rendition di Abu Omar e l’espulsione di Alma Shalabayeva?”

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La prevenzione del terrorismo passa (anche) dalla polizia locale

Intelligence e attività informativa di pubblica sicurezza devono essere ancora più integrate. L’ampiezza del teatro operativo rende oramai indispensabile il coinvolgimento della polizia locale nella raccolta di informazioni necessarie alla prevenzione dei fenomeni criminali e terroristici. Il commento di Andrea Monti, docente di Diritto dell’Ordine e della sicurezza pubblica, Università di Chieti-Pescara – Originariamente pubblicato da Formiche.net

La decapitazione del docente francese “decisa” come punizione per avere mostrato in classe le “vignette blasfeme” di Charlie Hebdo pone ancora una volta il tema del limite oltre il quale esercitare il diritto alla libertà di espressione, implica costringere lo Stato e i cittadini a sopportare le conseguenze di una scelta individuale (nel caso di specie, quella dei redattori del periodico satirico). Continue reading “La prevenzione del terrorismo passa (anche) dalla polizia locale”

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Sull’uso dei militari e l’inefficacia delle sanzioni anti-Covid

L’uso delle forze armate per contenere la diffusione della pandemia confermato dal decreto legge 125/2020 ripropone le criticità regolamentari che rischiano di rendere inefficace l’apporto dei militari. L’intervento di Andrea Monti, professore incaricato di Diritto dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica all’Università di Chieti-Pescara- originariamente pubblicato da Formiche.net

Il decreto legge 7 ottobre 2020, n. 125 ripropone acriticamente l’approccio alla gestione di ordine e sicurezza pubblica adottato nella prima fase della pandemia e perpetua tal quali i problemi già evidenziati in tempi non sospetti su Formiche.net a proposito del rapporto fra governo ed enti locali e il ricorso a una inutile “sicurezza muscolare” basata anche sul ricorso improprio alle forze armate. Continue reading “Sull’uso dei militari e l’inefficacia delle sanzioni anti-Covid”

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Incontro Pompeo – Di Maio, le contraddizioni irrisolte della sicurezza nazionale italiana

È venuta meno, se mai fosse esistita, la coincidenza di posizioni strategiche fra UE e USA, ma l’Italia continua a non decidere e si trova a giocare su tre tavoli senza sapere su quale puntare di Andrea Monti – pubblicato originariamente da Infosec News

Le dichiarazioni del ministro degli esteri Di Maio rilasciate dopo l’incontro con il Segretario di Stato USA Pompeo rivelano ancora una volta lo stallo nel quale si trova l’Italia, incapace di decidere fra UE, USA e Cina. Benché, infatti, sia la Cold War II fra USA e Cina ad occupare la ribalta internazionale, il conflitto a minore intensità fra UE e USA non è meno rilevante e richiede l’assunzione di scelte chiare da parte del nostro Paese. Continue reading “Incontro Pompeo – Di Maio, le contraddizioni irrisolte della sicurezza nazionale italiana”

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5G e indipendenza tecnologica europea. La versione del prof. Monti

In attesa dell’incontro con il segretario di Stato Usa Pompeo il premier Conte parla di indipendenza tecnologica europea. Ci vorrà tempo, ma è già possibile fare molto per una sicurezza nazionale indipendente. L’analisi di Andrea Monti, professore incaricato di diritto dell’ordine e della sicurezza pubblica all’Università di Chieti-Pescara – originariamente pubblicato da Formiche.net Continue reading “5G e indipendenza tecnologica europea. La versione del prof. Monti”

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Reti e sicurezza nazionale. Cosa possono fare le software house

Ecco cosa hanno in comune le azioni di spionaggio antiamericano attribuite alla Cina e la morte, in Germania, di una donna che non avrebbe ricevuto cure tempestive perché l’ospedale tedesco nel quale doveva essere ricoverata era paralizzato da un attacco ransomware? L’analisi di Andrea Monti, professore incaricato di diritto dell’ordine e sicurezza pubblica, università di Chieti-Pescara – originariamente pubblicato da Formiche.net Continue reading “Reti e sicurezza nazionale. Cosa possono fare le software house”

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Il caso Zhenhua e il rischio per l’ecosistema della data-economy

La raccolta di informazioni e la profilazione delle persone sono attività ampiamente praticate ovunque nel mondo. Ma, in Italia, una antica norma del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza vieta attività di questo genere. A rischio l’open source intelligence e il data-brokerage? L’analisi del prof. Monti originariamente pubblicato da Formiche.net

Il “caso Zhenhua” , l’azienda cinese accusata di avere creato l’Oversea Key Information DataBase (Okid) per catalogare dati provenienti da fonti pubbliche relativi a persone di milioni di individui è stato presentato come l’ennesima azione ostile della Cina verso il resto del mondo. In realtà, tuttavia, Okid non è diverso dai suoi equivalenti occidentali che, perlomeno in Italia, potrebbero essere vietati dal Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Continue reading “Il caso Zhenhua e il rischio per l’ecosistema della data-economy”

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Scambio dati con gli Usa, altolà irlandese a Facebook

Dall’esito dell’iniziativa, che altri potrebbero seguire, ci si attende una ristrutturazione consistente degli attuali modelli organizzativi di Andrea Monti – Originariamente pubblicato da IlSole24Ore

Il 9 settembre 2020 Facebook ha comunicato tramite il proprio sito che l’Irish Data Protection Commissioner ha iniziato un procedimento per la verifica del modo in cui la filiale irlandese del social network scambia i dati con gli Usa. È un segnale importante perché evidenzia un rinnovato impegno delle autorità nazionali di protezione di dati nel tutelare i diritti dei cittadini europei una volta che le loro informazioni personali hanno abbandonato i confini dell’Unione. Dall’esito di questa iniziativa potrebbe dipendere una consistente ristrutturazione dei modelli organizzativi, tecnologici e commerciali dei servizi basati sull’approccio «dati in cambio di servizi» che caratterizzano le attività delle BigTech e di moltissime altre aziende. Continue reading “Scambio dati con gli Usa, altolà irlandese a Facebook”

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